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lunedì 9 novembre 2009

IL MIO DECALOGO

Ho trovato questo "decalogo", anni fa, in una delle mie tante letture, ma, sinceramente, non ricordo in quale. Lo trascrissi sulla mia agenda e continuo a trascriverlo sulla agenda che di anno in anno utilizzo. Stamane, dandovi un'occhiata, ho pensato di condividerlo con tutti coloro che capitano da queste parti. Spero possa essere di utilità anche a voi.

IL MIO DECALOGO


PROMETTO A ME STESSO


Di essere tanto forte che nulla può turbare la mia serenità;

di parlare di salute, felicità, prosperità a chiunque incontro;

di far sentire ai miei amici che in essi vi è qualcosa di prezioso;

di guardare al lato migliore delle cose
e di realizzare il mio ottimismo;
di pensare solo al meglio,agire solo per il meglio e aspettarmi il meglio;

di provare per il successo altrui lo stesso entusiasmo che provo per il mio;
di dimenticare gli errori del passato e di impegnarmi nelle più grandi conquiste del futuro;

di apparire sempre di buon umore e di regala
re un sorriso a qualsiasi essere vivente incontri;
di dedicare tanto di quel tempo a migliorare me stesso, di non averne affatto per criticare gli altri;
di essere troppo liberale per preoccupa
rmi, troppo nobile per arrabbiarmi, troppo forte per avere paura e troppo felice per ammettere l'esistenza dei guai.


I sette punti per trarre il meglio da se stessi



Sii fedele a te stesso;

fa di ogni giorno il tuo capolavoro;
aiuta il tuo p
rossimo;
dissetati alla fonte dei buoni libri;

fa dell'amicizia una delle belle arti;
costruisci un riparo per i giorni bui;

prega Dio perchè ti guidi e ringrazialo
ogni giorno per quanto ti dà.





domenica 4 ottobre 2009

Ancora qualche cenno sulla Idrocolterapia


L'idrocolonterapia è un metodo di lavaggio dell'intestino effettuato da anni in molti paesi ed indicato nel trattamento di molteplici patologie.
L'esperienza insegna che al giorno d'oggi è molto difficile avere un buon funzionamento intestinale.
Infatti la maggior parte delle persone soffre di disbiosi, disturbo spesso causato dalla presenza di germi intestinali patogeni.
Molti sono gli elementi che concorrono a determinare tale situazione:
  • l'alimentazione è per la maggior parte dei casi costituita da cibi impoveriti dal punto di vista nutrizionale e derivanti da lavorazioni industriali: si mangia troppo, troppo spesso e nei momenti sbagliati;
  • lo stile di vita è eccessivamente "comodo"; si fa poco movimento;
  • l'uso smodato di farmaci, specie antibiotici e cortisonici, nonché l'abuso di lassativi, altera a lungo andare, la flora eubiotica intestinale;
  • l'inquinamento ambientale, ma anche mentale (ricorrenti preoccupazioni, dispiaceri, emozioni negative, stress prolungato) alterano l'ambiente intestinale;
  • le sostanze voluttuarie danneggiano la flora intestinale.
Una delle conseguenze principali di questa disbiosi crescente è la micosi: un accumulo di funghi e muffe nell'intestino.
Si va, quindi, incontro a fenomeni quali la fermentazione e putrefazione: processi che portano alla formazione di sostanze che sono riassorbite (autointossicazione).
Le conseguenze possono essere: stanchezza, depressione, disturbi della concetrazione, perdita di vitalità, stati di paura, aumento della predisposizione alle infezioni (sulla base delle minori difese) e patologie tipo affezioni reumatiche e cutanee, emicranie, ipertensione arteriosa, allergie, carichi epatici e molte altre. Ricordiamo, inoltre, che gran parte degli elementi costitutivi del sistema immunitario si trova a livello dell'intestino (circa l'80%).
Le immunoglobuline si formano per la maggior parte proprio a questo livello.
La mucosa del colon è il primo e principale sistema di difesa contro le sostanze tossiche.
Una gran parte della popolazione del nostro mondo "civilizzato" soffre di stitichezza. L'intestino ha infatti rallentato la sua normale attività motoria in seguito ad un'alimentazione errata.
Le scorie e le incrostazioni che si formano nelle tasche intestinali impediscono un'attività peristaltica normale e con essa il trasporto del contenuto intestinale.
Inoltre, muffe, incrostazioni ed affezioni più o meno gravi che vivono in ambiente povero di ossigeno, cedono all'organismo sostanze nocive e velenose che una volta passate nel sistema sanguigno, "rubano" l'ossigeno di cui difettano al sangue, rendendolo in tal modo meno ossigenato.
Ne consegue che:
  • i muscoli impiegano più tempo a liberarsi dell'acido lattico e reagiscono più lentamente, aumentando la possibilità di infortunio e, in caso di danni (es., strappi), la guarigione è più lenta,
  • le funzioni di vari organi risultano rallentate,
  • il cervello ha bisogno di riposare di più,
  • le depressioni sono contrastate con minor vigore dal sistema immunitario,
  • la salute diventa più cagionevole,
  • la velocità di reazione è minore,
  • la concentrazione è più difficile a mantenere.
SVOLGIMENTO DELLA TERAPIA
Il paziente assume una posizione supina su un lettino.
Mediante l'utilizzo di una cannula rettale (speculum), viene fatta fluire dell'acqua nell'intestino. Attraverso un sistema chiuso (non si avverte alcun odore), l'acqua ed il contenuto intestinale sono fatti fluire attraverso un tubo di scarico.
Un leggero massaggio addominale facilita tale processo di eliminazione.
La temperatura dell'acqua può essere variata.
Introducendo acqua fredda alternata ad acqua più calda, si produce il cosiddetto effetto-Kneipp, da cui la persona trae ulteriore beneficio.

CONCLUSIONI
L'idrocolonterapia è un'infusione sicura e delicata di acqua a varia temperatura nel colon.
E' un trattamento del tutto naturale in quanto non sono utilizzate sostanze chimiche di sintesi, nè farmaci ed è un intervento delicato, indolore, spesso assai meno fastidioso di un semplice enteroclisma.
E' in grado di rimuovere in modo efficace il materiale fecale stagnante dalle pareti del colon, evitando l'accumulo di tossine nel sistema portale e linfatico.
Inoltre sono rimossi: muco, gas, parassiti e detriti cellulari; facilita l'azione peristaltica e migliora la funzione di assorbimento.
Questa procedura naturale di depurazione elimina in modo efficace i sintomi connessi direttamente alle disfunzioni dell'intestino crasso.




giovedì 1 ottobre 2009

Juice Plus+® Four Doctors

4 medici di fama internazionale testimoniano dell'importanza di una dieta composta di "cibo intero" e di potersi avvalere di una integrazione naturale come quella offerta dalla frutta e verdura contenuta nelle capsule di Juice Plus.

sabato 29 agosto 2009

Operación Pandemia

Il video è in lingua spagnola, ma ritengo, comunque, utile darvi spazio su questo Blog perchè facilmente comprensibile anche per chi non conosce l'idioma in questione.

Questo è soltanto uno dei tanti esempi da cui emerge, tragicamente, come si attenti costantemente alla nostra salute.

L'unico modo per contrastare tutto ciò è cercare di ampliare sempre più il nostro livello di consapevolezza, di documentarci, sempre, di espandere la nostra coscienza e di diffondere le informazioni quando si ritiene siano utili.

Buona visione

giovedì 9 luglio 2009

ALIMENTAZIONE - Chi evita la carne ha il 12% in meno di possibilità di ammalarsi di cancro: Mangiare più cereali, legumi, ortaggi e frutta!

alimentazione-vegetariana.jpg

E' un diffuso luogo comune: mangiare più frutta e verdura fa bene alla salute. Ora una vasta ricerca pubblicata sul British Journal of Cancer rivela che non solo ciò è vero, ma chi fa una dieta vegetariana ha meno probabilità di ammalarsi di cancro rispetto a chi fa una dieta a base di carne. Non è la prima volta che un'affermazione di questo genere proviene dalla comunità scientifica internazionale: la novità, tuttavia, è che non c'era mai stato uno studio così ampio e prolungato nel tempo sulla questione. I risultati sono impressionanti: i vegetariani hanno il 45 per cento di probabilità in meno di ammalarsi di cancro del sangue e un 12 per cento in meno di ammalarsi di qualsiasi tipo di cancro, rispetto a coloro che fanno una dieta carnivora.

Altri studi hanno comunque già dimostrato che mangiare carne, o perlomeno mangiarne troppa, può essere nocivo. Non solo per la salute degli umani, tanto per cominciare, ma pure per quella del pianeta: l'anno scorso un rapporto della Commissione dell'Onu sul Cambiamento Climatico ha esortato a rinunciare alla carne almeno una volta alla settimana poiché la produzione di carne, ovvero gli allevamenti di bovini, produce da sola un quinto delle emissioni di gas nocivi. Un rapporto della World Cancer Research Fund, due anni or sono, ha raccomandato di non mangiare più di 300 grammi di carne alla settimana a causa del rapporto tra una dieta altamente carnivora e il cancro all'intestino. E nel 2005 uno studio finanziato dal Medical Research Council britannico e dalla International Agency for Research on Cancer, ha riscontrato che mangiare due porzioni di carne al giorno, l'equivalente di un panino con la pancetta e di una bistecca, aumenta del 35 per cento il rischio di cancro all'intestino.

MANGIARE PIU' CEREALI, LEGUMI, ORTAGGI E FRUTTA

Questi alimenti sono importanti perché apportano carboidrati (soprattutto amido e fibra), ma anche vitamine, minerali ed altre sostanze di grande interesse per la salute. Inoltre i cereali, e soprattutto i legumi, sono anche buone fonti di proteine. Numerosi studi hanno dimostrato che un’alimentazione ricca in cereali, legumi, ortaggi e frutta protegge dalla comparsa di numerose malattie molto diffuse nei paesi sviluppati, in particolare diverse forme di tumore e malattie cardiovascolari (patologie delle arterie coronarie, ipertensione, infarto), cataratta, malattie dell’apparato respiratorio (asma e bronchiti), malattie dell’apparato digerente (diverticolosi, stipsi), ecc.

Il consumo di adeguate quantità di frutta e ortaggi assicura, inoltre, un rilevante apporto di nutrienti (vitamine, minerali, acidi organici) e nello stesso tempo consente di ridurre la densità energetica della dieta, sia perché il tenore in grassi e l’apporto calorico complessivo sono limitati, sia perché il potere saziante di questi alimenti è articolarmente elevato.

PERCHE' DOBBIAMO CUNSUMARE PIU' CEREALI, LEGUMI, ORTAGGI E FRUTTA?

1) Perchè contengono Amido:

alimenti-che-apportano-carboidrati.gifI cereali e derivati sono sempre stati nell’alimentazione italiana la fonte principale di carboidrati. In un'alimentazione equilibrata il 60% circa delle calorie della razione dovrebbe provenire dai carboidrati, dei quali almeno i tre quarti sotto forma di carboidrati complessi e non più del quarto restante sotto forma di carboidrati semplici. L'importanza dei carboidrati deriva dal fatto che vengono assorbiti e utilizzati dall'organismo facilmente e senza produrre scorie metaboliche, assicurando alle cellule un rifornimento di glucosio e perciò di energia. L’amido richiede un certo lavoro digestivo per essere trasformato in glucosio, e per questo motivo viene assorbito più lentamente. Invece i carboidrati semplici vengono digeriti e assorbiti più facilmente. Di conseguenza, la presenza contemporanea dei due tipi di carboidrati (semplici e complessi) nelle proporzioni indicate assicura all'organismo un rifornimento di energia costante e prolungato nel tempo, tale da evitare brusche variazioni del tasso di glucosio nel sangue (glicemia).

2) Perchè forniscono fibra:

I cereali e derivati, i legumi, gli ortaggi e la frutta rappresentano inoltre buone fonti di fibra alimentare. La fibra alimentare di per sé non ha valore nutritivo o energetico (se si eccettua la piccola quantità di energia proveniente dagli acidi grassi formatisi per fermentazione nel colon), ma è ugualmente molto importante per la regolazione di diverse funzioni fisiologiche nell'organismo. Essa è costituita per la maggior parte da carboidrati complessi, non direttamente utilizzabili dall'organismo umano. Alcuni di questi composti (cellulosa, emicellulosa e lignina) sono insolubili in acqua, e agiscono prevalentemente sul funzionamento del tratto gastrointestinale, ritardando lo svuotamento gastrico e facilitando nell'intestino il transito del bolo alimentare e l'evacuazione delle feci. Invece altri composti (pectine, gomme e mucillagini) sono solubili in acqua - nella quale formano dei gel resistenti - e regolano l'assorbimento di alcuni nutrienti (ad esempio zuccheri e grassi) riducendolo e rallentandolo, contribuendo così al controllo del livello di glucosio e di colesterolo nel sangue.

principali-alimenti-ricchi-di-fibra.gif

La fibra insolubile è contenuta soprattutto nei cereali integrali, nelle verdure e negli ortaggi, mentre quella solubile è presente soprattutto nei legumi e nella frutta, anche se alcuni prodotti vegetali contengono entrambi i tipi di fibra. La fibra alimentare facilita il raggiungimento del senso di sazietà, in quanto contribuisce ad aumentare il volume del cibo ingerito e a rallentare lo svuotamento dello stomaco. Inoltre sembra in grado di ridurre il rischio di insorgenza di alcune malattie dell'intestino (quali la diverticolosi del colon) e delle vene (quali le varici), nonché di importanti malattie cronico-degenerative, quali in particolare i tumori del colon-retto (probabilmente per la diluizione di eventuali sostanze cancerogene, per la riduzione del loro tempo di contatto con la mucosa intestinale, e per altri meccanismi ancora da chiarire), il diabete e le malattie cardiovascolari (probabilmente regolando i livelli ematici di glucosio e di colesterolo). L'introito raccomandato di fibra è intorno ai 30 grammi/giorno, quantità superiore a quella che attualmente si assume in Italia. Per raggiungere i livelli raccomandati è bene consumare più spesso alimenti ricchi in fibra invece di ricorrere a prodotti dietetici concentrati in fibra.

3) Perchè apportano importanti vitamine e minerali:

I prodotti ortofrutticoli sono un’ottima fonte di alcune vitamine: ad esempio l’arancia, il pomodoro e il kiwi di vitamina C e folati, la carota, l’albicocca, gli ortaggi a foglia verde di pro-vitamina A, i legumi e i cereali di tiamina, niacina e folati. Sono anche una fonte importante di minerali (gli ortaggi a foglia verde di calcio e ferro, la patata e il pomodoro di potassio).

4) Perchè contengono sostanze protettive anti-ossidanti

carote.jpgGli effetti benefici del consumo di frutta, ortaggi e legumi dipendono anche dal fatto che alcuni loro componenti svolgono un’azione protettiva, prevalentemente di tipo antiossidante, che si esplica contrastando l’azione dei radicali liberi, i quali sono in grado di alterare la struttura delle membrane cellulari e del materiale genetico (il DNA), aprendo la strada a processi di invecchiamento precoce e a tutta una serie di reazioni che sono all’origine di diverse forme tumorali. Questa azione protettiva, oltre che dai componenti già ricordati(vitamine e minerali), è svolta anche da altri componenti, i quali, pur presenti in quantità relativamente ridotte, sono egualmente molto attivi dal punto di vista biologico attraverso svariati meccanismi: il principale di questi è appunto quello antiossidante.

Tra le diverse classi di antiossidanti presenti nei prodotti ortofrutticoli freschi i più comuni sono:

• l’acido ascorbico (la vitamina C);

• i carotenoidi (i pigmenti dalla colorazione gialla, arancione e rossa di cui sono ricchi i vegetali e i frutti giallo-arancio - per la presenza di ß-carotene - e quelli rossi come il pomodoro - per la presenza di licopene);

• i composti fenolici (presenti in elevata concentrazione praticamente in tutti gli alimenti di origine vegetale e nell’uva e, quindi, nel vino);

• i tocoferoli (presenti nei semi oleosi e negli ortaggi a foglia verde).

Il consumo di frutta e vegetali può, inoltre, assicurare un apporto rilevante di alcuni minerali (quali selenio e zinco) che rientrano nei sistemi di difesa antiossidante dell’organismo. Altre sostanze in essi presenti sono state studiate in relazione ai loro potenziali effetti di prevenzione nei confronti del cancro. Ad esempio, diverse classi di composti solforati facilitano a livello cellulare l’eliminazione di sostanze cancerogene: gli isotiocianati e i ditioltioni di cui sono ricche le verdure della famiglia delle crocifere come broccolo, cavolfiore, cavolo, gli allilsolfuri di cui è ricco l’aglio, ecc.

Le crocifere sono, inoltre, ricche in indoli, che sembrano avere una certa efficacia nel contrastare lo sviluppo di tumori, mentre la soia è tra i pochi alimenti fonti di isoflavoni, fitoestrogeni che sembrano inibire la crescita di alcune cellule tumorali.

Vanno poi ricordati i folati, vitamine di cui sono ricche le verdure a foglia, alcuni agrumi e altri vegetali, i quali insieme ad altre vitamine del gruppo B, possono contribuire a ridurre nel sangue il livello di omocisteina, un noto fattore di rischio per le malattie cardiovascolari. Una loro adeguata assunzione da parte delle donne in età fertile protegge inoltre dalla comparsa di difetti del tubo neurale (spina bifida) nel feto. Infine, l’assunzione di livelli elevati di potassio, di cui sono ricche frutta e verdura, è stata associata a un ridotto tasso di mortalità da infarto.

COME COMPORTARSI:

  • Consuma quotidianamente più porzioni di ortaggi e frutta fresca, e aumenta il consumo di legumi sia freschi che secchi, avendo sempre cura di limitare le aggiunte di oli e di grassi, che vanno eventualmente sostituiti con aromi e spezie.
  • Consuma regolarmente pane, pasta, riso e altri cereali (meglio se integrali), evitando di aggiungere troppi condimenti grassi.
  • Quando puoi, scegli prodotti ottenuti a partire da farine integrali e non con la semplice aggiunta di crusca o altre fibre (leggi le etichette).
  • Per mettere in pratica questi consigli fai riferimento alle porzioni indicate nella Linea guida numero 8 “Varia spesso le tue scelte a tavola”

Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione

Scarica la guida in PDF: Linee Guida per una Sana Alimentazione

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lunedì 15 giugno 2009

Tratto da "The secret"

Un buon modo per iniziare un nuovo giorno...
video

martedì 26 maggio 2009

La Medicina del Futuro

Video Interessante.
Ne condivido in pieno i contenuti.
Lo propongo ai visitatori di questo Blog