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martedì 5 gennaio 2010

Raggiungimento di uno stato di salute ottimale. . . .


Testimonianza della Dottoressa Mitra Ray, specializzata in Biologia cellulare.

Ha lavorato per diversi anni in qualità di ricercatore biomichimico nel campo delle patologie degenerative (USA).

E' oggi impe
gnata a condividere ciò che ha imparato sull'alimentazione integrale, attraverso seminari in tutto il mondo.


"Come possiamo raggiungere uno stato di salute ottimale ? . . . .
Dobbiamo iniziare a cambiare le nostre "cattive" abitudini. Seriamente !

Nel ritmo frenetico della vita di oggi, dobbiamo imparare a fermarci un attimo per individuare le priorità.
I più grandi nemici del nostro stile di vita
sono:

  • un'alimentazione scorretta e consumata in fretta,
  • mancanza di esercizio fisico,
  • un lavoro sedentario davanti il computer,
  • il fumo e l'inquinamento ambientale,
  • lo stress mentale ed emotivo.
Chiediamo al nostro corpo di farsi carico di molti pesi e poi ci meravigliamo se ci ammaliamo.
Non possiamo certo controllare tutti questi fattori, ma possiamo ponderare meglio alcune delle nostre scelte.

La salute ottimale è conseguenza di scelte o
ttimali !

Le scelte che hanno maggior impatto sulla nostra salute sono:
l'esercizio fisico quotidiano ed un consumo importante di frutta e verdura fresca e matura.


L'esercizio è
fondamentale per rimanere giovani.
Man mano che si invecchia, infatti, i tessuti si trasformano in grasso, a meno che non continuiamo a sfidare muscoli e ossa a restare forti proprio grazie all'esercizio fisico.


Per molti secoli abbiamo vissuto, per lo più, grazie alla caccia ed alla raccolta di frutti.

Eravamo abituati a mangiare cent
inaia di diversi tipi di vegetali.
Oggi, siamo fortunati se consumiamo cinque diversi tipi di frutta e di verdura alla settimana.

In realtà il nostro organismo dipende da essi per neutralizzare le tossine che produciamo quando bruciamo il cibo per trasformarlo in energia.


Non esiste sostituto di frutta e di verdura e l'uomo non è
ancora riuscito a imitare Madre Natura.
Fino a pochi anni fa si conosceva solo qualche decina di vitamine, come la Vit. C, il gruppo delle vitamine B, la Vit. E, il Beta-carotene, ecc.


Ora, invece, la scienza, gr
azie al progresso tecnologico, ha individuato oltre 12.000 diversi elementi nutrizionali vegetali che, dopo essere stati studiati individualmente, sembra rivestano un ruolo di primaria importanza nel rallentare il processo di invecchiamento. Da qui la conclusione che dobbiamo affidarci alla combinazione sinergica di tutti i nutrienti che Madre Natura ci mette a disposizione.
Cos'altro possiamo fare, prendere 12.000 pillole ?


Juice Plus+, nutrizione del 21esimo secolo, fa parte della mia lista della spesa dal fruttivendolo, per me e per tutta la mia famiglia, per il resto della vita."

domenica 27 dicembre 2009

Dr.Roberto Barsi.mp4

Accolgo con piacere sul mio Blog questo video intervista dell'amico dott. Roberto Barsi, mio maestro 15 anni fa della metodica naturale della Idrocolonterapia, metodica che, da oltre un decennio, pratichiamo, a tutto beneficio dei nostri clienti, presso lo Studio Medico Eschilo di Roma.
Per informazioni e contatti chiama il 3356590392

giovedì 24 dicembre 2009

Pensieri per il nuovo anno


. . . . . . "La "Legge Universale" è la "Forza" in movimento.

Non si aspetta che noi soffriamo in u
na relazione che non ci permette di crescere.

Essa desidera spassionatamente che tu abbia la tua libertà.

E sciogliendo i nodi apri la strada a una maggiore quantità di energia, perché fluisca dal tuo "
Sé Superiore".

Gli altri sono attratti dal tuo intrinseco valore spirituale, e non da quello che dici di essere.

Sviluppando gradualmente l'abitudine a non giudicare e a non entrare in conflitto, tu esprimi la "
Forza" al suo punto più alto, e questo ti aiuta a crescere.

Quando cominci il processo di intensificazione della "Forza" dentro di te, devi purificare costantemente e coscienziosamente la tua energia.

Questo significa badare sempre a liberarti delle emozioni, a guardarti dall'accumulo di energie negative, a permettere che i tuoi modi di pensare si rafforzino lentamente via via che ti concentri sulla vita.

Allora potrà venirti voglia di abbandonare le circostanze in cui vivi, per entrare in altre che ti assicurino un
maggiore equilibrio. Fà così. Scoprirai che nel cambiamento la creatività prende a fluire, e che la novità creerà intorno a te nuove opportunità.

Molte persone rimangono in attesa che il mondo le scopra, il che succede raramente.

Se ti muovi verso i tuoi obiettivi, esprimendo tutto il tuo potere, non dovrai cercarti le opportunità; saran
no le opportunità a trovare te, come risultato del tuo agire. Perché cavalcando la tua energia, sapendo e credendo che il tuo Sé Superiore è con te, che sarai al posto giusto nel momento giusto.

Ma fai il primo passo, preoccupati sempre di riesaminare e purificare la tua vita; trasloca dal regno delle abitudini negative, e vai ad abitare la fortezza della luce. La disciplina è il tuo
destriero.

La
Forza è là, pronta e in attesa, neutrale.

Se sei preparato ad accettare un potere più alto, entrerai in uno stato di coscienza straordinario, che troverai stimolante, perché è al di là di dove sei adesso, e si sta muovendo sempre più in fretta." . . . .


Brano tratto da "
La Forza - Diventa padrone del tuo destino" - Stuart Wilde - Macroedizioni.




sabato 12 dicembre 2009

Qualche Annotazione sull'olio di Canapa


L'olio di Canapa rappresenta un rimedio basilare, cioè un alimento, capace di ottimizzare la risposta del Sistema Immunitario come prevenzione, ma anche di curare patologie e disturbi funzionali dell'organismo.

L'olio di canapa può essre considerato un "vaccino" nutrizionale, nel senso che, introducendolo quotidianamente nella dieta, ha tutti gli effetti di un alimento protettivo: ha un odore ed un sapore gradevole (blandamente nocciolato se vergine, insapore se raffinato) e può essere assunto come tale, oppure utilizzato per condire l'insalata, la pasta, il pesce, ecc., sostituendo nell'uso quotidiano altri oli di semi.

Da una serie di studi su campioni controllati si è visto che l'assunzione dell'olio di semi di canapa per sole quattro settimane in pazienti affetti da dermatite atopica, si è ottenuto un miglioramento dei sintomi clinici della malattia.

Tali risultati sembrerebbero legati al giusto rapporto tra gli acidi grassi essenziali Omega6/Omega3 presenti in quest'olio.

Un altro studio scientifico ha dimostrato, dopo sole quattro settimane di assunzione, un significativo abbassamento del livello ematico dei trigliceridi e colesterolo in volontari sani.

L'esperienza clinica conseglia l'uso dell'olio come prevenzione e/o cura nelle:

  • malattie asmatiche ed affezioni (anche di natura allergica) sia delle basse che delle alte vie respiratorie (riniti, faringiti, tracheiti, otiti, sinusiti);
  • dermatiti atopiche, affezioni cutanee varie (vitiligine, psoriasi, dermatite seborroica, acne anche nelle forme più gravi, rosacea, herpes, eczema, lupus cutaneo, ustioni) e nelle problematiche del capello;
  • patologie gastrointestinali (reflusso, colonpatie, rettocoliti muco-emorragiche, stipsi) e metaboliche ( ipercolesterolemia, obesità, ecc.);
  • affezioni vascolari (ipertensione arteriosa e vasculopatie);
  • patologie femminili (malattia fibrocistica del seno, cisti ovariche, disturbi del ciclo mestruale, clamaterio);
  • cisti di qualsiasi distretto, poliposi e tumori in genere;
  • trattamenti chemioterapici e nella profilassi dell' aids;
  • malattie autoimmuni e sclerosi multipla;
  • malattie reumatiche e degenerative delle articolazioni (artrosi, artriti ed osteoporosi);
  • malattie degenerative del sistema immunitario;
  • sindromi ansiose-depressive, alterazioni del tono dell'umore, disturbi caratteriali e del linguaggio, autismo giovanile, ritardo nelle acquisizioni psicomotorie;
  • epilessia e crsi convulsive.
L'olio di canapa è consigliato dal concepimento (gravidanza) fino all'età di 120 anni: L'apporto giornaliero va da 1 cucchiaino da the, per la prevenzione (in questo caso evitate di assumerlo nei mesi di luglio e agosto), fino ad 1 cucchiaio da tavola per due/tre volte al giorno come terapia d'attacco.

Nei casi più gravi seguire sempre le istruzioni del medico curante, per ottenere la risposta ottimale.


Rispetto ad altri oli vegetali c'è da dire ad esempio:
ch
e l'olio di Borragine non contiene gli Omega3, solo gli Omega6, e presenta tracce di tossine naturali, denominate alcaloidi della pirrolizidina, che sono alcaloidi tossici, i quali nel tempo tendono ad accumularsi nei tessuti dell'organismo e possono provocare tumori danneggiando il fegato, reni, tratto gastrointestinale e apparato respiratorio.

Per quanto riguarada gli integratori di Omega3 a base di olio di pesce, è bene sapere che questi sono oli concentrati, prodotti con un processo di purificazione in cui l'olio di pesce viene fatto reagire con etanolo formando un substrato sintetico chiamato "ester
e etilico degli acidi grassi Omega3"; la soluzione ricavata viene poi distillata sotto vuoto e condensata.

La naturale struttura chimica in cui gli acidi grassi Omega3 si trovano nell'olio di pesce, è quella dei "trigliceridi naturali".

Sarebbe pure possibile produrre dei concentrati di acidi grassi Omega3 che fossero nella loro forma naturale, ma si renderebbe necessario un passaggio ulteriore che implicherebbe costi maggiori nella produzione; tuttavia, la cosa più grave è che tali oli possono essere inquinati con mercurio, diossine, furani e matalli pesanti derivanti dal pesce stesso e, nel caso di un consumo prolungato nel tempo (come è giusto che avvenga per gli acidi grassi essenziali), questi contaminanti potrebbero raggiungere livelli altamente tossici e pericolosi per la salute.

C'è n'è abbastanza per comprender
e che bisogna prestare molta attenzio-ne nella scelta di tali prodotti.

Per l'olio di Canapa, come in tutti gli oli vegetali, è importante la qualità dei semi, l
a spremitura a freddo, la conservazione al buio in ambiente fresco, per evitare l'ossidazione e l'irrancidimeto; questi ultimi inconvenienti sono evitati con l'uso di contenitori sottovuoto di vetro scuro, mantenendo la bottiglia in luogo fresco o nel frigo dopo l'apertura.





venerdì 11 dicembre 2009

Dieta e Cancro; regole di base


A livello scientifico è ormai assodato che circa un terzo delle morti per cancro è ascrivibile all'alimentazione.

Anche se, in alcuni casi, non è ancora possibile offrire una spiegazione precisa delle relazioni causali tra cibo e cancro, le principali autorità mediche mondiali sono concordi n
ell'indicare alcune regole alimentari di base, che andrebbero adottate da tutti e, soprattutto, da chi ha intenzione di mettercela tutto per vivere più a lungo.

Esse sono riassumibili nel modo seg
uente:


1. Mangiate in modo variato con una predilezione per frutta, verdura, leguminose, carni magre, pesce (almeno tre volte la settimana) e formaggi magri.

2. Cuocete il cibo con sistemi "dolci" : casseruola, forno, vapore.

3. Evitate di mangiare di frequente carne o altro, cotto alla brace o alla fiamma diretta, perché si possono formare composti cancerogeni.

4. Evitate i cibi grassi, soprattutto i grassi saturi (carni grasse, burro, insaccati).
Così non solo si riduce il rischio di tumor
i, ma anche quello di malattie cardiovascolari.

5. Consumate cibi ricchi di fibre e zuccheri complessi: frutta, vegetali, pasta e pane integrali biologici, leguminose.
Con le fibre si riduce il rischio di cancro al colon ed anche in altre sedi.


6. Evitate in linea generale i dolciumi e
gli eccessi di sale. I primi sono ricchi di grassi, mentre il secondo può predisporre all'ipertensione con conseguenze negative per cuore, vasi e reni.

7. Bevete vino (se lo gradite e preferibilmente rosso) ai pasti, in quantità moderata, con una gradazione non eccessiva.
Un consumo
moderato, ha effetti positivi sul metabolismo dei grassi.
L'eccesso di alcol predispone, invece, a diversi tipi di tumore. deleteria è poi l'associazione di alcol e fumo.

8. Mantenetevi all'interno di un giusto peso per età e sesso, evitando di essere non solo obesi, ma anche in sovrappeso.

9. Evitate la stitichezza, che non è un problema banale e che non può essere risolto con l'uso abituale di lassativi, ma con un'alimentazione ricca di fibre vegetali che hanno, peraltro, una funzione anticancro.


Fonte: M.T. Murray.
Il potere curativo dei cibi, red Edizioni. Como, 1996; M. Bologna, Guida per una dieta anti-malattie. F. Angeli, Milano, 1994

domenica 29 novembre 2009

il PIANETA VERDE 1/9

Commovente...

Su "You Tube" potete trovare le altre puntate del racconto.

PianetA Verde 2/9, 3/9, ecc.

sabato 28 novembre 2009

LE INFLUENZE DELLA DIETA SULLE PRINCIPALI CAUSE DI MORTE E MALATTIE






La tabella sotto riportata è ripresa dall'edizione (1996) del "Cecil Textbook of Medicine", il più autorevole manuale di medicina al mondo


Cause di morte:


Malattie cardiache


Influenze positive:
Carboidrati complessi, acidi grassi monoinsaturi (olio di oliva) e Omega-3 (pesce), fibre solubili (vegetali), antiossidanti (Vit.C, Vit.E, beta-carotene, selenio), Acido folico, uso moderato di alcol;

Influenze negative:
Grassi saturi (carne, burro), colesterolo, eccesso di calorie, eccesso di sale, eccesso di proteine animali.

Cancro

Influenze positive:
Frutti e vegetali, fibre

Influenze negative:
eccesso di calorie, di grassi, di alcol, di carne rossa,di insaccati, di carne alla griglia.

Ictus

Influenze positive:
Potassio, calcio, acidi grassi Omega-3 (pesce)

Influenze negative:
eccesso di sodio e alcol.

Aterosclerosi

Influenze positive:
Acidi grassi monoinsaturi (olio di Oliva) o polinsaturi Omega-3 (pesce), fibre solubili (vegetali), Vitamine antiossidanti

Influenze negative:
grassi saturi e colesterolo.

Diabete

Influenze positive:
Fibre

Influenze negative:
eccesso di calorie, di grassi e alcol.


Cause di Malattie

Ipertensione


Influenze positive:
Potassio, calcio, acidi grassi Omega-3 (pesce)

Influenze negative:
eccesso di calorie e grassi

Osteoporosi

Influenze positive:
Calcio e Vit. D

Influenze negative:
eccesso di sodio, fosforo e proteine

Difetti del tubo neurale (spina bifida)

Influenze positive:
Acido folico.

Fonte: D.C. Heimburger: Introduction to nutrition's interface with health and disease, in Cecil Textbook of medicine, Saunders, XX edizione, Philadelphia, 1996.