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venerdì 29 agosto 2008

Disordini digestivi e Cefalee



Una alimentazione sbilanciata ed il disordine digestivo conseguente costitu
isce, sovente, la causa del mal di testa.
Una dieta personalizzata e un apporto di enzimi digestivi e probiotici possono in molti casi risolvere il problema.


Il mal d
i testa collegato ai disturbi gastrici si può manifestare subito dopo il pranzo o dopo qualche ora; può essere di varia intensità, interessando una parte della testa (emicrania) o tutta la testa e può manifestarsi anche in associazione ad altri disturbi quali ad esempio: sonnolenza e senso di stanchezza.

Questo tipo di problema riguarda soprattutto le persone ansiose, frettolose, sempre in tensione con se stessi e con gli altri, che non riescono a dare un giusto ritmo alla loro alimentazione, che saltano i pasti o mangiano "ingurgitando," sempre di corsa, senza minimamente pensare a ciò che stanno facendo.

La Cefalea da disordine gastrico può anche rappresentare un sintomo di tipo allergico o di intolleranza ad alcuni alimenti. Oltre al fatto che spesso è presente un problema di disbiosi intestinale (alterazione della flora batterica intestinale, generalmente accompagnata da stipsi conseguente).

Risulta evidente che in molti casi una condotta alimentare più attenta può, già di per sè, apportare benefici importanti in ordine alla risoluzione del problema in questione.

Per prima cosa occore fare attenzione a quegli alimenti che innescano il mal di testa. A questo riguardo una dieta dissociata può essere di aiuto, perchè è più facile determinare l'alimento "sospetto".

E' necessario che i pasti siano consumati ad intervalli regolari, non abbondanti, la frutta dovrà essere consumata tra un pasto e l'altro (tipo spuntino) e la sera si cercherà in anticipare la cena, che sarà molto frugale (voglio ricordare che esiste un cosidetto "orologio epatico" , per cui dopo le 20,00 la secrezione biliare è scarsissima, perchè il fegato inizia ad assolvere ad altre funzioni, per cui si rischia di non digerire nulla e ciò comporterà un eccesso di fer
mentazioni e/o putrefazioni a livello intestinale, scompenso della flora batterica, disbiosi, ecc. ecc. ; insomma, "il cane che si morde la coda. Rinvio ai Post su questo Blog in cui ho parlato in modo più diffuso di questo argomento).

Utili i cibi integrali biologici (da inserire con gradualità da parte di coloro che non li hanno mai consumati in precedenza), ricette semplici, condimenti vegetali a crudo.

Da evitare i grassi animali, frattaglie, selvaggina, formaggi grassi, crostacei, carni in salamoia, il dado, la cucina cinese (per l'utilizzo del glutammato), conserve in genere, spezie, salse, arance, melone, frutta di bosco, frutta conservata, liquori, vino bianco, dolci in genere ed in particolare quelli con creme.

Come accennato in precedenza utili, senza dubbio, probiotici di qualità, enzimi digestivi, oligoelementi e fitoderivati.
Sempre consigliabile un breve ciclo di lavaggi intestinali (idrocolonterapia).



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