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venerdì 23 maggio 2008

Avviso per i lettori... poco esperti



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Proprietà terapeutiche dei frutti a bacca


PROPRIETA’ TERAPEUTICHE DEI FRUTTI A BACCA (mirtillo nano, mirtillo nero, uva nera, more di rovo, bacche di sambuco, lamponi, mirtilli palustri, ribes rosso, ribes nero)

Autore: lucio esposito (naturopata)

Bibliografia: articoli e reviews da "PubMed".

Un’ampia letteratura scientifica riconosce ai frutti a bacca molteplici proprietà preventive o terapeutiche.

Tali proprietà sono state dimostrate mediante prove in vitro e in vivo, somministrando secondo i casi frutti freschi o congelati, succhi, capsule, tavolette, estratti o principi puri.

I meccanismi molecolari che le determinano sono per lo più di tipo antiossidante, altre volte sono di diversa natura, in relazione al principio attivo implicato.

Segue una descrizione delle proprietà più rilevanti.

Proprietà antiossidanti

In condizioni fisiologiche il metabolismo cellulare è in equilibrio tra la produzione di molecole ossidanti, dette ROS e RNS (specie reattive dell’ossigeno o dell’azoto), e sistemi di difesa antiossidanti.

La rottura dell’equilibrio induce un particolare stato chimico, detto stress ossidativo (ROS) o stress nitrosoattivo (RNS), che si verifica o per riduzione delle difese antiossidanti (diete squilibrate, sindromi di malassorbimento, farmaci, ecc.) e/o per superproduzione di ROS e RNS (inquinamento, alimentazione, fumo, infezioni, infiammazioni, traumi, farmaci, gravidanza, esercizio fisico, ecc.).

In questo stato chimico, ROS e RNS, essendo molecole ossidanti altamente reattive, interagiscono con il DNA, proteine strutturali e enzimatiche, lipidi e carboidrati, alterandone la struttura, danneggiandone la funzione e creando i presupposti per l’insorgenza di importanti patologie (malattie cardiovascolari, neurodegenerative, infiammatorie croniche, cancro, diabete, ecc.).

Per ovviare a tale condizione, diverse fonti consigliano di integrare le difese antiossidanti endogene con antiossidanti provenienti dalla dieta, assumendo in quantità adeguate frutta e verdura, che sono naturalmente ricche di antiossidanti o, quando questo non avviene, condizione purtroppo frequentissima, assumendo un integratore formulato con prodotti di adeguata capacità antiossidante.

In tal senso va citato uno studio (1) – a questo punto devo fare un inciso, e cioè, che per motivi di spazio evito in questa sede di allegare tutta la bibliografia scientifica che comunque indicherò di volta in volta con un numero tra parentesi, e mi dichiaro disponibile sin d’ora a fornirla su richiesta a coloro che fossero interessati. Faccio presente, a solo titolo di curiosità, che gli studi scientifici da me rintracciati e che corroborano quanto descritto nel testo di questo articolo, occupano una spazio fisico maggiore di due volte all’estensione dell’articolo stesso) dal quale emerge che l’analisi di 130 diversi alimenti selezionati tra cereali, frutta, verdura, legumi, frutta secca e bacche, individua in queste ultime (le bacche appunto) il gruppo di maggiore capacità antiossidante, anche centinaia di volte maggiore rispetto ad altri alimenti più poveri.

Va inoltre considerato che nel frutto fresco e nei suoi derivati poco raffinati, sussiste la contemporanea presenza di diversi tipi di antiossidanti (2), condizione che in genere garantisce un miglior effetto protettivo (3) rispetto alla somministrazione del singolo antiossidante purificato (di sintesi), che a volte può non fornire alcuna protezione quando non si rivela dannoso.

Proprietà anticarcinogene

In condizioni di stress ossidativo e nitrosoattivo, le molecole ossidanti appartenenti alle classi ROS e RNS possono indurre fenomeni di mutagenesi e carcinogenesi attaccando diversi bagagli cellulari: danneggiando il DNA, inducendo per ossidazione lipidica, interferendo con l’espressione genica o con le vie metaboliche che controllano le comunicazioni cellulari, ecc. (4).

Gli antiossidanti presenti in bacche e derivati, contribuendo ad eliminare dall’ambiente cellulare ROS e RNS, attuano una prima azione preventiva anti carcinogena, inoltre possono anche allargare il loro spettro di attività verso altri bersagli: modulando i segnali cellulari (5, 6, 16), inibendo l’angiogenesi (7, 8, 9), inibendo la proliferazione cellulare (10,11,12,13), inducendo l’apoptosi (11, 14), immunostimolando l’organismo (17), stimolando gli enzimi detossificanti di fase 2.

Influenze sull’attività neuronale

I composti polifenolici presenti nella bacche in altri vegetali, sono in grado di superare la barriera ematoencefalica e localizzarsi in aeree specifiche del cervello migliorandone le funzioni a cui sono deputate (18), come l’apprendimento e la memoria (18, 19).

Questa osservazione concorda con altre evidenze scientifiche che, o dimostrano, o fanno supporre, che il consumo di bacche e derivati influenzi positivamente la memoria (20, 21), i deficit motori (22), ed in generale riduca i segni di invecchiamento cerebrale (22, 23, 24, 25, 26).

Inoltre conferisce una migliore risposta delle microglia in caso di insulto cerebrale (27), una riduzione dei danni cerebrali da ischemia (28, 29), antagonizza mediante meccanismo antiossidante l’attività della proteina beta amiloide, coinvolta nella malattia di Alzheimer (30, 31) e potrebbe concorrere, secondo alcuni autori, a ridurne rischi di insorgenza (32).

I meccanismi che sottendono a queste proprietà sono sia di tipo antiossidante che di altra natura, come il miglioramento delle comunicazioni neurali (26).

Proprietà protettive sul sistema cardiovascolare

I fitochimici presenti nelle bacche, svolgono un ruolo di rilievo nella prevenzione e cura delle malattie cardiovascolari, agendo su un ampio repertorio di bersagli molecolari e cellulari (33).

Per brevità sono riportati solo alcuni esempi tra i numerosi riferiti in letteratura:

il consumo di bacche di mirtillo e dei suoi derivati è associato con l’aumento delle lipoproteine HDL-plasmatiche (34), con una maggiore espressione dei recettori epatici LDL (35), e con l’inibizione dell’ossidazione delle lipoproteine LDL (35, 36), di cui è noto il ruolo rilevante nel processo di attivazione della placca ateromatosa.

Altre volte l’azione protettiva antiossidante si manifesta a livello cellulare, sia nei confronti delle specie reattive dell’ossigeno che dell’azoto (ROS/RNS), come nel caso delle cellule dell’endotelio vascolare,nelle cui membrane plasmatiche si localizzano le antocianine delle bacche di sambuco, conferendo protezione contro gli insulti ossidativi (37).

Estratti di mora proteggono le stesse cellule contro i danni della perossinitrite (RNS) (38). Altre azioni protettive nei confronti del sistema cardiovascolare sono espresse dal mirtillo e dall’uva, che inibiscono l’aggregazione e l’adesione piastrinica tramite due classi di polifenoli: i flavonoidi e gli stilbeni (33), più esattamente uno stilbene presente nell’uva nera, il resveratolo, che esercita numerose azioni cardioprotettive (39, 40, 41).

Anche le procianidine dei semi d’uva risultano biologicamente attive mostrando effetti antiischemici (42).

In generale si può affermare che nel sistema cardiovascolare vi sono molteplici fonti di produzione di ROS e di RNS, queste possono indurre stress ossidativo, che risulta coinvolto in varie affezioni: l’aterosclerosi, la cardiopatia ischemia, l’ipertensione, le cardiomiopatie, l’ipertrofia cardiaca, lo scompenso cardiaco congestizio (43).

Anche in questi casi sembra lecito sostenere che un apporto nutrizionale di antiossidanti possa concorrere a mantenere in buona salute il sistema cardiovascolare.

Proprietà antimicrobiche

Tali proprietà sono espresse da diversi tipi di bacche, in particolare sono state dimostrate in vitro verso batteri patogeni gastrointestinali gram positivi e gram negativi, ad opera di estratti provenienti da lampone e mirtillo (44).

Una selezione più ampia di bacche, comprendente mirtilli di diverse varietà, sambuco e altre bacche, si rivela attiva anche verso “Helicobacter pylori” e ne aumenta la suscettibilità alla claritromicina (45, 46).

Ulteriori ricerche confermano le attività antimicrobiche delle bacche verso altri agenti patogeni (47).

Molteplici studi sono stati dedicati all’uso di derivati di mirtillo nelle infezioni ricorrenti delle vie urinarie, un problema diffuso in alcune fasce di popolazione che può assumere esiti clinici importanti.

Alcuni autori, individuano nel mirtillo un utile presidio, la cui valenza principalmente profilattica (48, 49, 50, 51, 52), dimostrando anche che la sua azione inibisce un passaggio fondamentale nella patogenesi della infezione: l’adesione degli uropatogeni alle cellule uroepiteliali.

Altri autori, pur non smentendo quanto detto, ritengono necessari maggiori approfondimenti (53, 54). Altri ancora ne riconoscono il valore nella profilassi ma non nella terapia.

L’attività antimicrobica delle bacche è da ascrivere principalmente a due classi di sostanze: i fenoli e gli acidi organici, che esplicano la loro azione anche attraverso la destabilizzazione della membrana batterica, l’inibizione della produzione di energia e di alcune attività enzimatiche.

Proprietà anti diabetiche

Gli infusi di foglia di mirtillo sono usati da tempo nella medicina popolare per la terapia del diabete. In periodi più recenti è stata dimostrata la loro capacità ipoglicemizzante, oltre che quella di ridurre i trigliceridi plasmatici (55).

Frutti, radici, fusti e foglie di mirtillo possiedono proprietà insulino simili e glitazone simili, azione protettiva nei confronti di cellule esposte ad alte dosi di glucosio e facilitano la crescita di cellule beta (56).

Esiste attualmente in commercio un prodotto nutraceutico di alta qualità e purezza che vanta studi scientifici e che risulta costituito dai frutti a bacca di cui si parla in questo articolo.

Puoi ricavare ulteriori informazioni anche cliccando sul sito www.juiceplus.it/+le29914 che trovi sul lato destro della pagina di questo Blog.

martedì 20 maggio 2008

Juice Plus+ La natura dalla nostra parte

Nutriamoci con vari tipi di frutta e di verdura fresca più volte al giorno.
Juice Plus+ è un modo semplice e pratico per aggiungere buona nutrizione alla nostra alimentazione quotidiana.
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Juice Plus+ non è una terapia, ma uno stile di vita. J.P.+ ci fornisce un regolare supporto nutrizionale a base completa che ci può aiutare a costruire un organismo più efficiente e salutare.
Solo consumando Juice Plus+ regolarmente, tutti i giorni e nelle quantità raccomandate, il nostro organismo potrà mantenere questi benefici effetti antiossidanti per una vita di maggior benessere.

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domenica 18 maggio 2008

OMOCISTEINA: Illusione o realtà nella prevenzione cardiovascolare

Pubblico volentieri l'articolo del caro amico Dott. Francesco Iacobelli, specialista in cardiologia.
Trattasi di un argomento poco dibattuto anche in chiave di prevenzione, per cui ritengo importante ospitarlo in questa sede ove il tema principale che ci anima è appunto quello della prevenzione e vedremo come, anche in questo caso, l'alimentazione gioca un ruolo di primo piano.
Vi auguro
buona lettura.

"Cari amici, parlando di prevenzione tutti noi conosciamo quali sono i fattori di rischio o perlomeno pensiamo così, cioè quegli elementi che se tenuti sotto controllo ci evitano gli eventi cardiaci: infarto miocardico, vascolari, ictus cerebrale, trombosi venosa.

E questi comunemente sono:
  1. Ipertensione arteriosa
  2. Ipercolesterolemia
  3. Alimentazione smodata
  4. Diabete mellito
  5. Fumo
  6. Peso in eccesso
Ma è tutto qui?
Cioè a dire, tutto questo è sufficiente, al fine di evitare le malattie?
Come mai allora le malattie croniche degenerative, nella fattispecie in campo cardiovascolare, sono significativamente in aumento?
E' evidente che la prevenzione che sinora abbiamo messo in campo non è stata completa e quindi non ha potuto costituire una solida barriera nei riguardi di questo tipo di patologie.
Quindi cerchiamo di prendere in considerazione altri parametri, che se attentamente analizzati, rappresentano importanti fattori di rischio cardiovascolare.
Questi fattori che analizzeremo sono due:
il primo è l'Omocisteina elevata (iperomocisteinemia) e il secondo è lo stress ossidativo cellulare (alta concentrazione di radicali liberi. E per quest'altro argomento ti rimando anche ad altro articolo pubblicato su questo Blog).
Per quanto riguarda l'Omocisteina elevata (valori normali 5 - 12 micro m/l), costituisce un fattore di rischio cardiovascolare indipendente, cioè sufficiente da solo a causare eventi cardiovascolari (infarto miocardico, ictus cerebrale, trombosi venosa).
Ma cos'è l'Omocisteina?
Perché rappresenta un danno importante per le nostre arterie?
L'Omocisteina viene introdotta con la dieta. Deriva dalla Metionina, quest'ultima è un aminoacido che partecipa alla formazione di proteine nei tessuti. Questo primo passaggio da metionina ad omocisteina avviene attraverso una reazione dove è sempre presente l'acido folico e la vitamina B12. Il passaggio successivo: omocisteina/cisteina, avviene per la presenza di vitamina B6.
Quindi abbiamo citato: Vitamina B12, B6 e Acido Folico.
Attenzione, questi tre elementi devono essere tutti presenti nella nostra alimentazione tutti i giorni. Quindi ne deriva che tutto ciò che mangiamo riveste estrema importanza.
Primo suggerimento: curiamo la nostra alimentazione.
L'alimentazione deve essere costituita ogni giorno sì da macronutrienti: proteine vegetali, animali, carboidrati, lipidi, ma anche e soprattutto dai micronutrienti: vitamine, enzimi, sali minerali, fibre. Tutto ciò si trova in abbondanti quantità nella frutta e nella verdura.
Sino ad oggi è stata data eccessiva importanza per i macronutrienti e scarsa considerazione per i micronutrienti. Ecco perché la nostra alimentazione, così impostata, non ha rappresentato, non rappresenta, non rappresenterà, una valida barriera alle malattie, al contrario, così concepita, contribuisce a procurare un danno cronico al nostro organismo. E quindi è chiaro che la prevenzione attuata fino ad ora non può essere considerata soddisfacente.
Ne deriva che dobbiamo necessariamente rivedere il nostro approccio agli alimenti ed effettuare scelte più accurate.
Stop alla vecchia impostazione: "molti macronutrienti", ma via libera al nuovo paradigma: "moltissimi micronutrienti"; in poche parole: consumare più frutta e verdura tutti i giorni.
Almeno, e sottolineo almeno, 5 porzioni al giorno (e sono sempre poche): Quantità non presenti tutti i giorni sulla nostra tavola, di solito.
I micronutrienti presenti nella frutta e nella verdura rappresentano quotidianamente quella difesa costituita dagli antiossidanti, dagli enzimi, che permettono di neutralizzare i radicali liberi.
I radicali liberi sono elementi altamente instabili che una volta formatisi, al fine di trovare un loro equilibrio, si "attaccano" ai componenti cellulari: membrane, mitocondri, DNA ecc., alterandoli e distruggendoli, cosicché la cellula non può più svolgere le normali funzioni in quanto ne è stata alterala la struttura.
Ne discenderà, quindi, un vero e proprio deterioramento cellulare, un blocco mitocondriale (i mitocondri sono la nostra centrale energetica), alterazione del DNA. Elevato danno cellulare equivale a dire elevato stress ossidativo. Lo stress ossidativo rappresenta l'altro fattore di rischio che è necessario mantenere sotto controllo con gli antiossidanti naturali.
Cerchiamo ora di analizzare se esiste un legame tra stress ossidativo e omocisteina.
La risposta è affermativa. Vediamo perché.
Dobbiamo subito sottolineare , come peraltro già accennato, che l'omocisteina in eccesso rappresenta non solo un marker, ma un potenziale danno per le arterie.
Quando l'omocisteina si forma, quella in eccesso (in condizioni di basso stress ossidativo) si lega all'ossido nitrico (gas prodotto dall'endotelio dell'arteria in condizioni normali) e così legata, è eliminata.
Ma quando l'endotelio (rivestimento interno della parete vasale) è alterato a causa della ingente presenza di radicali liberi (alto stress ossidativo; in altre parole i radicali liberi producono una disfunzione endoteliale), esso non è più in grado di generare ossido nitrico e quindi l'omocisteina non trova più quella quantità necessaria di detto gas per unirsi ad esso ed essere in tal modo eliminata.
Un eccesso di omocisteina inibisce, peraltro, enzimi correlati alla funzione del Glutatione (importante antiossidante cellulare, largamente presente in frutta e verdura), indebolendo di conseguenza le difese cellulari. Omocisteina elevata = grave danno per le arterie e riduzione delle difese cellulari antiossidanti.
Appare chiaro, in un ottica più allargata nella considerazione dei fattori di rischio cardiovascolari, gestire anche questi altri due parametri: stress ossidativo e omocisteina.
E' necessario, pertanto, aumentare il consumo di frutta e verdura quotidiano. Ma aumentando la quantità di frutta e verdura, riuscirò a tenere basso lo stress ossidativo e l'omocisteina? La risposta è: "non a sufficienza, non basta".
La frutta e la verdura che normalmente giunge sulle nostre tavole è ricca di pesticidi, sostanze inquinanti ecc. e naturalmente povera di sostanze antiossidanti, grazie anche ai sistemi di coltura ed all'impoverimento del suolo. Ne discende che esiste obiettivamente la necessità di assumere complementi nutraceutici di elevata qualità e purezza in grado di supplire a tali carenze.
Tutto ciò, in tutto il mondo va sotto il nome di "Juice Plus+" (rimando a questo riguardo ad altro articolo già pubblicato. Estratto conferenza Dott. Du Bois).
Quindi solo quando avremo soddisfatto il fabbisogno di antiossidanti attraverso questo supporto alimentare , le nostre cellule risulteranno ben nutrite (bionutriterapia) e solo così assicureremo loro e di conseguenza al nostro organismo, un grande traguardo: incremento delle difese ed evidente contenimento del danno cellulare; in altre parole raggiungeremo quel nuovo paradigma che è costituito da un basso stress ossidativo e da un basso livello di omocisteina, entrambi assicurati dall'assunzione quotidiana di antiossidanti di elevata qualità.
Tutto ciò costituisce senza dubbio il nuovo modello alimentare che ci permette, in ultimo, di aprire il modo serio il capitolo della prevenzione alle malattie".










sabato 3 maggio 2008

Qualche consiglio pratico.. "Indicazioni dietetiche in caso di Candidosi"

Si dovrebbero evitare i seguenti cibi:
  • zucchero in tutte le forme : glucosio, miele, marmellate (anche quelle per diabetici), cioccolata, gelato, dolciumi;
  • cereali: prodotti da cereali raffinati; pane da farina bianca;
  • frutta: frutta secca, frutta molto dolce (uva, banane, pesche, albicocche...);
  • derivati del latte: quelli con aggiunta di zucchero;
  • bevande: vino dolce, birra, succhi di frutta, limonate, coca-cola, alcoolici.
Sono consentiti di solito i seguenti alimenti:
  • cereali: pane integrale, riso e cereali integrali, crackers integrali;
  • patate e tutte le verdure: soprattutto crauti e verdura con componente acida;
  • frutta: limone, pompelmo, mele aspre, eventualmente marmellate fatte con dolcificanti; talora si dovrebbe evitare completamente la frutta;
  • derivati del latte: latte, quark, formaggio, prodotti acidificati non dolcificati;
  • tutti gli oli vegetali da spremitura a freddo;
  • tofu e derivati;
  • carne: agnello, manzo, pollo;
  • pesce;
  • uova;
  • bevande: acqua minerale, tè e infusi non zuccherati, caffè e vino secco in piccole quantità.
Integratori dell'alimentazione:
  • semi di lino, crusca, semi di senape;
  • prodotti vitaminici come germe di frumento, estratti di olivello spinoso;
  • prodotti contenenti oligoelementi (soprattutto zinco, magnesio, ferro);
  • stimolare il sistema immunitario con prodotti quali "echinacea", "eleuterococco";
  • prodotti ricchi di acido gamma-linoleico: come olio di enotera, di borragine;
E' molto importante che vi sia un rilevante apporto idrico soprattutto con le bevande consigliate in precedenza.

Esempio di dieta:
  • Colazione: crackers integrali. Come bevanda tè di vari tipi (sempre senza zucchero). Anche caffè, acqua minerale, latte, kefir, yogurt.
  • Pranzo: carne o pesce, patate in tutte le forme: Né pane né pasta da farina bianca. Preferire verdure, insalate. Anche funghi. Assolutamente vietati gli alimenti dolci. Come bevanda acqua minerale o succo di pomodoro.
  • Merenda: Caffè, tè, crackers, quark, acqua minerale:
  • Cena: insalata di patate, pomodori, zucchini, rape rosse, carciofi, asparagi, cavolfiore, indivia, crackers, carne o pesce.