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venerdì 29 agosto 2008

Colite o Sindrome del Colon Irritabile.



Il Colon è quella parte del nostro intestino che risente particolarmente del nostro livello di stress, dei ritmi di vita frenetici e di una alimentazione non corretta (come ho più volte ricordato dalle pagine di questo Blog e che ovviamente continuerò a ricordare).

La sua "sofferenza" ci viene comunicata attraverso messaggi che riceviamo sotto forma di sintomi fastidiosi quali: crampi, dissenteria, stitichezza, sintomi che, peraltro, sono accolti dai più come situazioni col le quali, purtroppo, si è costretti a convivere. La Sindrome del Colon Irritabile (SCI), o colite, è una malattia non grave, ma certamente in grado di condizionare in modo serio coloro che ne soffrono; è chiara la sua origine psicosomatica.

I sintomi caratterizzanti sono: dolori acuti crampiformi
che si accompagnano a fasi di dissenteria e/o stitichezza. Si giunge alla diagnosi dopo aver escluso, con esami appropriati, la presenza di patologie più importanti che riguardano appunto il colon medesimo.

A volte i dolori addominali sono associati a muco nelle feci o a diminuzione del dolore
all'atto della evacuazione o alla sensazione di svuotamento incompleto.

La c
olite è più diffusa tra le donne, comunque tra le persone ansiose, con disturbi emotivi e tra coloro che hanno ritmi di vita stressanti e frenetici.

Anche per la colite, come per tante altre cose di cui ho fin ad ora accennato, alla base, c'è un alimentazione da rivedere. Compito del terapeuta sarà quello di e
laborare una dieta personalizzata, gradevole, che si prefigga il recupero di un adeguato stato nutrizionale del soggetto in cura.

Importante l'apporto di fibra idrosolubile e l'ap
porto di alimenti in grado di favorire il ridursi del livello di stress.

Si consigliano piccoli pasti
durante l'intero arco della giornata, anche in numero di cinque.
Piatti semplici, poco elaborati
e ben cotti, in linea con i gusti della persona e con le sue capacità digestive.
La frutta dovrà essere consu
mata sempre lontano dai pasti principali.
La verdura, come contorno, cotta, tritata o passata.

Da sconsigliare o ridurre:
pana e pasta integrali, zucchero, spezie;
frutta, verdure e legumi ricchi di fibre non digeribili;
carni rosse e fibrose, formaggi stagionati e fermentati;
fritture, stufati, salse;
caffè, tè, bevande tipo cola, a
lcolici, soft-drink.

Stante la componente psicosomatica di cui a
bbiamo accennato, è importante suggerire l'adozione di misure comportamentali che si possano riflettere positivamente sulla qualità di vita della persona che soffre di colite.
Tra queste: adeguati periodi di riposo, pasti regolari, attività fisica, possibilità di distaccars
i, per quanto possibile, dalle situazioni che generano stress.
Importante anche l'atteggiamento delle persone che hanno a cuore il soggetto interessato; atteggiamento che
dovrà essere di disponibilità, di pazienza e tendente a sdrammatizzare le situazioni verso cui la persona è più vulnerabile sotto il profilo emotivo.

Anche in questo caso, probiotici, enzimi digestivi, antiossidanti, fitoterapici, oligoelementi e tratta
menti di idrocolonterapia, unitamente ai semplici consigli di cui sopra, saranno in grado di lenire e risolvere questo fastidioso problema.

Disordini digestivi e Cefalee



Una alimentazione sbilanciata ed il disordine digestivo conseguente costitu
isce, sovente, la causa del mal di testa.
Una dieta personalizzata e un apporto di enzimi digestivi e probiotici possono in molti casi risolvere il problema.


Il mal d
i testa collegato ai disturbi gastrici si può manifestare subito dopo il pranzo o dopo qualche ora; può essere di varia intensità, interessando una parte della testa (emicrania) o tutta la testa e può manifestarsi anche in associazione ad altri disturbi quali ad esempio: sonnolenza e senso di stanchezza.

Questo tipo di problema riguarda soprattutto le persone ansiose, frettolose, sempre in tensione con se stessi e con gli altri, che non riescono a dare un giusto ritmo alla loro alimentazione, che saltano i pasti o mangiano "ingurgitando," sempre di corsa, senza minimamente pensare a ciò che stanno facendo.

La Cefalea da disordine gastrico può anche rappresentare un sintomo di tipo allergico o di intolleranza ad alcuni alimenti. Oltre al fatto che spesso è presente un problema di disbiosi intestinale (alterazione della flora batterica intestinale, generalmente accompagnata da stipsi conseguente).

Risulta evidente che in molti casi una condotta alimentare più attenta può, già di per sè, apportare benefici importanti in ordine alla risoluzione del problema in questione.

Per prima cosa occore fare attenzione a quegli alimenti che innescano il mal di testa. A questo riguardo una dieta dissociata può essere di aiuto, perchè è più facile determinare l'alimento "sospetto".

E' necessario che i pasti siano consumati ad intervalli regolari, non abbondanti, la frutta dovrà essere consumata tra un pasto e l'altro (tipo spuntino) e la sera si cercherà in anticipare la cena, che sarà molto frugale (voglio ricordare che esiste un cosidetto "orologio epatico" , per cui dopo le 20,00 la secrezione biliare è scarsissima, perchè il fegato inizia ad assolvere ad altre funzioni, per cui si rischia di non digerire nulla e ciò comporterà un eccesso di fer
mentazioni e/o putrefazioni a livello intestinale, scompenso della flora batterica, disbiosi, ecc. ecc. ; insomma, "il cane che si morde la coda. Rinvio ai Post su questo Blog in cui ho parlato in modo più diffuso di questo argomento).

Utili i cibi integrali biologici (da inserire con gradualità da parte di coloro che non li hanno mai consumati in precedenza), ricette semplici, condimenti vegetali a crudo.

Da evitare i grassi animali, frattaglie, selvaggina, formaggi grassi, crostacei, carni in salamoia, il dado, la cucina cinese (per l'utilizzo del glutammato), conserve in genere, spezie, salse, arance, melone, frutta di bosco, frutta conservata, liquori, vino bianco, dolci in genere ed in particolare quelli con creme.

Come accennato in precedenza utili, senza dubbio, probiotici di qualità, enzimi digestivi, oligoelementi e fitoderivati.
Sempre consigliabile un breve ciclo di lavaggi intestinali (idrocolonterapia).



mercoledì 20 agosto 2008

Consigli dietetici in caso di Calcolosi epatica.





Trattasi di consigli di massima salvo approfondire caso per caso.

Alimenti consigliati:
pas
ta, riso, semolino in brodo di verdura (anche asciutte con pomodoro fresco),
pane abbrustolito, fette biscottate, grissini,
carni magre o pollo senza pelle,
pesce magro lesso o ai ferri,
formaggi freschi (mozzarella, robiola, crescenza), yogurt, latte magro,
verdure, patate, lattuga, spinaci, asparagi, carote, barbabietole (lessati e conditi con olio e succo di limone,
oppure insalata,

frutta fresca matura cotta o grattuggiata,
marmellate, acqua leggermente alcalina.

Alimenti sconsigliati:
brodo di carne,
pane fresco,
grassi animali, selvaggina, insaccati, interiora

crostacei, salmone, caviale, anguilla, acciughe, lumache, mostarda,
panna, formaggi grassi e fermentati, latte intero,
uova fritte, salse, maionese, spezie e condimenti, pepe, aceto,

frutta acerba e frutta secca,
cioccolato, cacao, caffè, tè, vino, liquori, bevande fredde,
gelati.


Consigli dietetici in caso di Ipertensione.

Come al solito intendo fornire dei consigli di massima, poi, ovviamente, ogni persona è un caso a sè.
Per Ipertensione di intende un aumento della pressione dei liquidi circolanti nei vasi sanguigni.
In linea generale si rende necessario evitare pasti abbondanti e liquidi in quantità eccessiva.
Limitare l'uso dei sali di sodio e del sale da cucina.
I cibi devono essere cucinati in modo non elaborato.

Alimenti consigliati:
pasta, riso semolino in brodo vegetale,
pastine glutinate con olio a crudo e po
modoro fresco,
pane integrale biologico o fette biscottate,

verdure crude o cotte all'agro (in particolare cipolle e carciofi),
formaggi del tipo, mozzarella, robiola, crescenza,
frutta fresca matura grattuggiata, omoge
neizzata o cotta.

Alimenti da evitare:
brodi di carne, zuppa di pesce, pasta con sughi elaborati, tortellini, agnolotti, ravioli,

pane fresco e con sale,
carni grasse , insaccati, frattaglie,
pesci grassi e crostacei,
grassi animali cotti e crudi,
uova fritte,
peperoni, cavoli, funghi, cetrioli, melone, cocomero, frutta acerba,
panna, formaggi grassi e fermentati,
caffè, vino, liquori.

Alimenti da usare con moderazione:
latte intero, carni megre, pesci magri, uova, legumi, sale, acqua durante i pasti.


domenica 17 agosto 2008

Bevi Benessere


Bevi benessere

Per assumere le proprietà naturali della frutta e della verdura facilmente ed in poco tempo non c’è niente di meglio che un frullato o un centrifugato. Queste bevande sono estremamente dissetanti e nutrienti, senza l’aggiunta di zuccheri e grassi industriali, sono inoltre un’ottima alternativa alla solita merenda dei bambini che solitamente consumano poca frutta e verdura nei pasti principali.

Il frullato si ottiene frullando, con il frullatore, la frutta fresca con la buccia (nel caso il frutto o la verdura sia di origine biologica). Se ti piace il gusto dolce e non vuoi aggiungere zucchero al frullato (comunque sempre integrale e biologico), per non aumentare le calorie e renderlo meno dissetante, scegli i frutti più maturi che saranno più zuccherini. In base al mix di frutta e verdura scelte riuscirai ad ottenere una bevanda buona e salutare che tonificherà il fisico e aiuterà il buonumore.

Frullato contro lo stress - prepara una banana matura, un pugno di frutta fresca mista (contenenti magnesio e triptofano), latte scremato (anche latte di riso, di avena, soia) a completamento (un po’ di calcio) e frullali insieme. Otterrai così un frullato che induce alla calma e dona benessere.

Frullato predieta - sostituisci per qualche giorno il tuo pasto con questo frullato ipocalorico e ricco di fibre: prepara mezza papaia, una pera, alcuni pezzi di mela e carota, un pungo di mirtilli, un cucchiaino di miele e un po’ di latte scremato (o di riso, avena, ecc.). In questo caso fai una buona colazione al mattino, integra la dieta nel pomeriggio con uno snack a base di carboidrati integrali biologici, mentre a cena scegli un piatto proteico.

I medici di ogni specializzazione consigliano di assumere cinque porzioni di frutta ed ortaggi al giorno per potenziare le difese immunitarie, ma mangiando spesso fuori cosa diventa difficile rispettare questa importante regola alimentare. Ti vengono in aiuto i centrifugati che danno modo di assumere la frutta e la verdura allo stato liquido eliminando le fibre che a volte ostacolano l’assimilazione dei nutrienti, in questo modo l’assorbimento delle proprietà salutari risulta più rapido; inoltre voglio ricordare ancora una volta che frutta e verdura costituiscono la fonte delle migliori sostanze antiossidanti.

Indispensabile in questo caso acquistare l’elettrodomestico: la centrifuga. Successivamente in base al gusto e ai propri problemi, potrai creare dei centrifugati in modo veloce inserendo nel robot da cucina, una per volta, la frutta e la verdura. Per ottenere un bicchiere di centrifugato è necessario mezzo chilo di frutta e verdura. Consumando un paio di bicchieri alla settimana avrai dei risultati immediati: l’umore migliorerà, le tue difese immunitarie si alzeranno, pelle e capelli splenderanno.

I centrifugati vanno assunti come aperitivo, quindi lontano dai pasti principali, in questo modo allontanerai anche i problemi di fermentazione. Il momento migliore per berli è a colazione, a metà mattina o pomeriggio. Il segreto è di tenere il liquido centrifugato a lungo in bocca in modo che le sostanze vengano assimilate immediatamente.

Ti suggeriamo alcuni abbinamenti:

- carota, sedano, finocchio, mela (d’estate sostituiscila con del cocomero) che regala alla bevanda un sapore più gradevole: un mix gradevole che va bene per ogni occasione.

- mela e ananas servono ad eliminare le tossine e aggiungendo poca banana e dello zenzero diventerà estremamente digeribile.

- arancia, metà pompelmo e metà limone si trasformano in una fonte di energia per lo sportivo

- un centrifugato di carota, al quale avrai aggiunto qualche gambo di prezzemolo sarà un ottimo diuretico.

- carote, due foglie di cavolo, un ciuffo di prezzemolo, una manciata di foglie di spinaci, ti aiuteranno a mantenere una vista acuta

- mela con buccia, un gambo di sedano, kiwi sbucciati e pere con la buccia per colazione come fonte di energia.

Autore:

www.donnad.it

sabato 16 agosto 2008

Comsigli dietetici in caso di Ipercolesterolemia

Sono fornite di seguito indicazioni di massima; ovviamente ogni persona rappresenta un caso a sè e ciò può quindi comportare l'adozione di suggerimenti mirati.

Il colesterolo, detto anche colesterina è uno dei grassi di cui è importante evitare l'aumento nel sangue, causa i danni che può arrecare alle ar
terie.
Si può distinguere un colesterolo end
ogeno, proveniente dal metabolismo degli steroidi ed un colesterolo esogeno, di origine alimentare.
Allo stato attuale il tasso di colesterolo che è ritenuto normale risulta inferiore
a 220 mg. L'aumento di tale valore, unitamente ad altri fattori di rischio quali: obesità, diabete, fumo, ecc. , determima un aumento di tipo esponenziale del rischio di malattia coronarica.

Il contenuto in termini di calorie della dieta deve essere pertanto corrispondente al fabbisogno effettivo giornaliero.
Il contenuto dei grassi animali deve essere drasticamente ridotto
o annullato, i grassi vegetali potranno essere assunti, ma con moderazione, preferendo i monoinsaturi (olio extra vergine di oliva).
E' necessario eliminare alimenti che contengono zucchero
raffinato e colesterolo.

Alimenti consentiti:


- latte: fresco magro o scremato;

- uova: è meglio eliminarle dalla dieta o limitarle a 1/2 la settimana, tenuto conto di quelle normalmente utilizzate per la preparazione di alcune pietanze;


- carni: devono essere scelte tra le parti più magre di manzo, vitello, agnello, coniglio, pollame e accuratamente private del grasso visibile;

- pesce: fresco o surgelato di ogni tipo, ad esclusione di quello sotto sale o conse
rvato sott'olio;

- salumi e insaccati: bresaola e prosciutto accuratamente privati del grasso;

- formaggi e latticini: ricotta di mucca, mozzarella, robiola, certosino;

- pane, riso, pasta e altri cereali: ammessa la sostituzione del pane con fette biscottate o grissini senza grasso;

- verdure, ortaggi, legumi: concesse tutte le verdure a foglia
verde e gli ortaggi. Le patate e i legumi (fagioli, meglio passati, piselli e lenticchie), possono essere utilizzati in sostituzione della carne;

- frutta: fresca e di stagione. Vietata la frutta secca e quella a maggior contenuto zuccherino (uva, banane, fichi e cachi);

- grassi di condimento: vietati quelli di origine animale. Si raccomanda l'olio di oliva. Quello di mais e di g
irasole possono essere usati con moderazione;

- zucch
ero, dolciumi, gelati: devono essere drasticamente limitati;

- bevande alcoliche e zuccherine: vietati tutti i tipi di alcolici: whisky, cognac, grappa, vino, birra, ecc. e le bevande gassate zuccherine;

- varie: concessi: aglio, prezzemolo,cipolla, basilico, origano, pepe (in modestissima quantità), aceto (meglio s
e di mele), spezie varie, caffè e tè in modesta quantità, vietate le olive.

Alimenti vietati:
- panna,
burro, tutti i formaggi grassi e stagionati;

- carni grasse, semigrasse, cervello, fegato, rognone, insaccati, lardo, strutto e tutti i grassi di origine animale;

- pesci grassi: anguilla, sgombri, sardine, oltre a crostacei e molluschi.

Fortemente raccomandata l'integrazione con probiotici, enzimi digestivi e antiossidanti naturali, non di sintesi.





venerdì 15 agosto 2008

Idrocolonterapia in Haiku, Wailuku, Kihei, Maui, Hawaii

Interessante filmato in lingua inglese.

L'ho scelto perchè al di là dei riferimenti alle patologie per le quali può risultare utile avvalersi di questa metodica, si può toccare con mano, grazie alle immagini mostrate, l'efficacia dei trattamenti, mettendo a confronto lo stato del lume intestinale prima e dopo aver effettuato una serie di sedute.

Va con sè che la scelta di sottoporsi a dei cicli di idrocolonterapia, deve essere accompagnata da una modificazione della dieta, quindi è necessario sviluppare una migliore consapevolezza nei confronti del cibo (ne ho già parlato in diverse occasioni in questo Blog), così come aiutare a migliorare lo stato della flora batterica intestinale, attraverso l'assunzione di "probiotici", il metabolismo digestivo con l'assunzione di "enzimi digestivi" e migliorare in ultimo lo stato del proprio stress ossidativo (radicali liberi) con utilizzo di "antiossidanti" naturali e non di sintesi.

Generalmente prima di sottoporsi ad un ciclo di trattamenti va eseguita una preparazione che è finalizzata, in primis, ad eliminare e/o ridurre il meteorismo intestinale e ciò per evitare eventuali disagi dovuti a coliche, crampi addominali, ecc. , oltre a permettere una accurata pulizia del colon; in secondo luogo, grazie alla preparazione e ad ulteriori aiuti suggeriti nel corso del ciclo di trattamenti e successivamenti a questi, viene riequilibrata la flora batterica intestinale (trattamento antidisbiosi).

Una seduta dura in media 45/60 minuti; il numero e la frequenza delle sedute è programmato in base alle problematiche specifiche della persona che richiede il trattamento medesimo.

Generalmente, un protocollo standard prevede due sedute alla settimana per le prime due settimane e poi una seduta settimanale per altre 4/6 sedute complessive.

E' altresì utile programmare sedute di mantenimento su cadenza tri-quadrimestrale, in particolare ai cambi di stagione, primavera/autunno.

Resto a disposizione per qualsiasi ulteriore informazione dovesse occorrervi.

Consigli dietetici per chi soffre di Aerofagia.



Trattasi per lo più di una deglutizione patologica di aria
accompagnata, in genere, da dispepsia.

Anche in questo caso mi limito a dare indicazioni di massima, salvo approfondire caso per caso.


Di base si può dire che è bene che i pasti siano consumati in tutta tranquillità, curando, in particolare, la masticazione del cibo.

Niente fumo.

Non bere durante i pasti, tuttalpiù piccoli sorsi se proprio necessario
.

Se possibile, concedersi un breve riposo in posizione supina dopo aver mangiato.

Alimenti sconsigliati:
spezie, salse, cavoli, ravanelli, carciofi, piselli, mollica di pane.

Alimenti da consumare con moderazione:

pasta e riso, legumi (solo decorticati e passati al setaccio).

Alimenti consigliati:
carne, pesce, pollo, formaggi freschi e molli, crackers, grissini,
mele, finocchi, zucchine, pomodori.

E' bene iniziare il pasto con una mela o una carota cruda e bere, a
fine pasto, una tazza di infuso di finocchio non zuccherato.

Linee guida per una corretta alimentazione.

  1. Ridurre le proteine animali. Le proteine è meglio che siano presenti in un solo pasto al giorno ed alternate con altre proteine di origine vegetale quali i legumi (fagioli, sempre meglio passarli, lenticchie, piselli, ecc.).
  2. Ridurre i grassi animali. E' bene utilizzare olio extra vergine di oliva.
  3. Usare cereali completi (biologici integrali, biodinamici). Si consiglia la sostituzione dei cereali raffinati (gradualmente), con quelli completi, come il riso integrale, i fiocchi d'avena, di miglio, di orzo, di segale, semolino e pasta scura. Questi cereali sono tuttavia controindicati nel caso di soggetti disbiotici (cfr. post di aprile 08, "salute dell'intestino, disbiosi, eubiosi, ecc.). L'intestino della persona disbiotica sopporta meglio la carne (proteine) rispetto ai cereali integrali, per cui si renderà necessario, in primis, un ripristino dell'equilibrio della flora batterica intestinale e, successivamente, iniziare ad inserire i cereali completi.
  4. Eliminare i cibi con additivi (cfr. Post di giugno 08, "Si stima che ogni anno nei paesi industrializzati...).
  5. Mangiare verdura cruda di stagione.
  6. Utilizzare sale marino biologico, non raffinato.
  7. Combinazioni alimentari: mi riferisco in questo caso alla dieta dissociata del Dr. Hay. Esiste, ovviamente uno schema operativo completo che sarebbe complicato illustrare nel suo insieme in questa sede. In sintesi si può dire che questa dieta consente di adottare un regime alimentare il più possibile compatibile con le leggi chimiche dell'organismo. Si basa, infatti, sulla separazione degli alimenti secondo la fisiologia della digestione, consentendo inoltre l'utilizzo di tutti gli alimenti con la sola esclusione dei cibi raffinati e trattati chimicamente. L'alimentazione dissociata rispetta le limitazioni enzimatiche del nostro tratto digerente ed è disintossicante. Consente inoltre di osservare le percentuali degli alimenti alcalogeni rispetto a quelle acidificanti, in relazione al nostro equilibrio acido-base. Infatti, secondo Hay, il nostro organismo è costituito per l'80% da elementi alcalini e per il 20% da elementi acidi. Per rispettare questo equilibrio, nell'arco della giornata dovremmo ingerire l'80% di cibi alcalini ed il 20% di cibi acidi. E' bene ricordare che vi sono diverse scuole che utilizzano l'alimentazione dissociata. Le indicazioni fornite dal Dr. Hay oltre ad essere le più complete, sono anche le più facili da utilizzare, mentre altre proposte di diete dissociate non sono così complete come quella di Hay oltre a risultare rigide e ristrettive nella proposta delle singole associazioni alimentari.
La sintesi delle "principali combinazioni alimentari" l'ho già decritta nel Post pubblicato l'8 corrente mese, a cui ti rimando.












giovedì 14 agosto 2008

Consigli dietetici in caso di Diverticolosi





Vale sempre quanto ripeto ogni volta: trattasi di consigli di massima utili da osservare, poi vige la regola che ognuno è un caso a sè stante.

Nei brevi cenni sulla Diverticolosi, tracciati nel Po
st precedente, ho già fatto cenno agli alimenti da sconsigliare; ora vediamo come impostare una dieta, se ci si trova ad affrontare questo problema, tenendo presente, come ho già accennato in precedenza, che le due cose principali da fare sono:
1) aumentare il consumo di fibre e

2) aumentare l'assunzione di acqua (almeno 2 lt. al giorno).

Per quanto riguarda le fibre è necessario:

- consumare prodotti a base di cereali integrali biologici, soprattutto a colazione, quali: pane, fette biscottate, biscotti, cracker;

- 2/3 porzioni di verdura al giorno, sia cotta che cruda. Le più ricche di fibra sono: agretti, asparagi, cavolfiore, carciofi, funghi, broccoli, melanzane, cicoria.
Le verdure che trattengono più acqua e pertanto contribuiscono
ad aumentare il volume delle feci sono: lattuga, radicchio, sedano e carote.;

- almeno un paio di porzioni al giorno di frutta quali: mele, arance, pere e cocomero, da preferire perchè in grado di trattenere più acqua.
Utili perchè ricchi di fibre: frutti di bosco, nespole, kiwi e prugne.
Eliminare sempre i semi dalla frutta;

- un paio di volte la settimana i legumi: fagioli (meglio passati), ceci (idem), lenticchie, piselli, fave.

L'aumento del consumo di fibre vegetali deve essere graduale, al fine di evitare episodi di gonfiore e distensione addominale, che possono avvenire a seguito dell'introduzione mas
siva di questi alimenti nella dieta usuale.
La fibra può essere assunta anche tramite integratori dietetici qu
ali ad esempio: crusca, psillio, ecc.
Tali prodotti devono essere presi con molta acqua e lontano dai pasti per evitare possibile interferenza con l'assorbimento di sostanze quali: ferro, calcio e vitamine varie.

Per quanto riguarda l'acqua:
l'azione delle fibre vegetali è strettamente legata all'acqua
e pertanto è importante che la dieta sia accompagnata da abbondanti quantità di liquidi, almeno 2 lt. al giorno, soprattutto acqua e, sempre meglio, lontano dai pasti, per non interferire con il processo digestivo.
Oltre l'acqua sono utili anche: tè, tisane, brodo vegetale, succhi e spremute di frutta.
Controllare che il contenuto di sodio nell'acqua minerale, eventualmente utilizzata, non sia superiore a 20 mg. per litro.


Prima colazione:

una tazza di latte (salvo intolleranze specifiche) con cereali integrali biologici,
oppure
tè con biscotti secchi;

spuntino:

1 yogurt alla frutta o un pacchetto di cracker integrali,
oppure
una tisana con 2 fette biscottate integrali;

pranzo:

risotto con carciofi, pesce spada alla griglia, insalata di pomodori, pane integrale,
oppure
carote e finocchi in pinzimonio, penne con zucchine, 2 kiwi, pane integrale;

spuntino:
1 mela,
oppure
1 yogurt

cena:

minestrone di verdure, fettina di vitello alla pizzaiola, frutta fresca (ma meglio sempre lontana dal pasto principale),
oppure
pasta e piselli, ricotta fresca, radicchio trevigiano, frutta.

Consigli igienico-alimentari:

- cercare di incrementare l'attività fisica (magari cercando ogni utile occasione per camminare di più),

- mantenere un equilibrato ritmo alimentare, evitando di saltare i pasti, alternandoli con piccoli spuntini (di buona qualità ed almeno in numero di due al giorno),

- moderare il consumo di carne e cibi raffinati.

- come già accennato, attivare gradualmente la modificazione dell'alimentazione, soprattutto per quanto riguarda l'introduzione di un maggior quantitativo di fibra alimentare,

- in presenza di disturbi quali gonfiore di pancia, meteorismo o flatulenza, conseguenti alla modificazione della dieta, questa non deve essere interrotta; magari sia l'occasione per essere più attenti alla masticazione, a ricercare uno stato di calma quando si è a tavola, ecc.
Tali disturbi si risolveranno in breve tempo.

Attenzione, in caso di "diverticolite", complicazione provocata dall'infiammazione di uno o più diverticoli e che provoca di solito febbre, forti dolori alla pancia e blocco quasi completo della defecazione, è necessario sospendere questo tipo di dieta e relazionarsi con urgenza con il proprio medico curante.





mercoledì 13 agosto 2008

Due parole sulla Diverticolosi



Accade, a volte, che recandosi e fare un controllo radiologico, perchè si accusa u
na stipsi o una colite, venga fuori che il medico ci dica che la causa dei disturbi sono i "diverticoli".

Si tratta di piccole sacche, la cui forma ricorda quella di un dito di un guanto, che originano dalla mucosa dell'intestino. Generalmente sono individuati all'altezza di Sigma e di Colon sinistro.

I sintomi sono di vario genere:

peso all'addome, senso di gonfiore, vomito, nausea, dolori, stitichezza e flatulenza.

Sono più a rischio le persone di oltre i 50 anni, già soffrenti di stitichezza, la cui dieta è tradizionalmente povera
in fibre.
Stitichezza e predisposizione genetica sono le cause principali della loro comparsa. Generalmente, una prolungata permanenza delle feci nell'intestino dà luogo ad un aumento della pressione all'interno del lume intestinale e ciò può causare la comparsa, appunto, dei "diverticoli".

Una alimentazione (dieta) ricca di liq
uidi e di fibre, tale da rendere le feci più morbide, è senz'altro la strada maestra da seguire.

Le fibre hanno il compito di eliminar
e le "sacche di cibo" che ristagnano nei diverticoli, ma, attenzione, anche l'eccesso di fibra deve essere evitato altrimenti si possono verificare effetti fermentativi.

Il terapeuta consiglierà una dieta personalizzata; le verdure crude saranno tagliate con cura e le fibre assunte n
elle quantità idonee accompagnate da acqua.

Le pietanze saranno costituite da cibi semplici, poco elaborati e ben cotti. La frutta sempre lontano dai pasti.

Alimenti da sconsigliare:

zucchero raffinato, caffè, tè, mollusc
hi, selvaggina, carni rosse, fritture, stufati, salse, spezie, frutta e verdura ricca in fibre non digeribili, legumi secchi interi, formaggi stagionati e fermentati, bevande alcoliche, bibite e soft-drink.

Utile l'integrazione con: probiotici naturali, enzimi digestivi, fitoderivati, oligoelementi, antio
ssidanti (anch'essi di assoluta qualità; per intenderci non di sintesi).

Utile anche trattamenti di idrocolonterapia
(ovviamente in assenza di processi flogistici in atto).







Norme igienico-dietetiche per chi è affetto da emorroidi





L'osservanza di alcune elementari norme igieniche e dietetiche costituisce per la persona affetta da emorroidi un preciso impegno non solo per prevenire complicazioni e riacutizzazioni, ma anche per coadiuvare la terapia specifica prescritta dal medico.

Se la persona affetta da emorroidi eviterà tutto ciò che favorisce la stasi venosa e l'infiammazione dei plessi emorroidali, mediante una normale attività fisica, un'appropriata alimentazione ed il rispetto di determinate norme igieniche, gli effetti dei farmaci antiemorroidali saranno più rapidi e duraturi.

ATTIVITA' FISICA.

Mantenere
a lungo una posizione da seduti peggiora la circolazione venosa ed aggrava la congestione del distretto emorroidale.

La persona affetta da emorroidi dovrà quindi condurre possibilmente una vita fisicamente attiva.

Tuttavia è sconsigliabile l'uso della bicicletta, in quanto può aum
entare la congestione delle vene emorroidali.

Col
ui che è affetto da emorroidi dovrà, inoltre, ridurre il più possibile l'uso della automibile.

Per contro, sono particolarmente consigliabili lunghe passeggiate a piedi che uniscono i vantaggi dell'aria aperta a
quelli del movimento.

Solo in caso di complicazioni (ad esempio emorragie), si dovrà
ridurre l'attività fisica ed eventualmente osservare un adeguato periodo di riposo.


IGIENE LOCALE.

Molto importante è l'osservanza di alcune semplici norme igieniche locali.

La pulizia della regione anale dovrà essere praticata dopo ogni evacuazione mediante lavaggi con acqua.

Dovrà però essere evitato l'uso dei saponi alcalini, in quanto alterano la normale acidità della zona anorettale e favoriscono la comparsa di complicazioni.

Dovrà anche ssere evitato l'uso locale di lozioni o sostanze deodoranti e l'impiego di carte igieniche troppo ruvide che potrebbero provocare irritazione e sanguinamento.


NORME DIETETICHE.

In linea di massima dovrà essere osservata una dieta semplice e non abbondante, soprattutto ove presente una tendenza all'obesità.
Dall'alimentazione devono essere esclusi:

alcool, caffè, cioccolato, insaccati, cibi piccanti, spezie, cibi fritti, formaggi fermentati, selvaggina.

Inoltre, considerando che la stipsi e la diarrea sono condizioni che possono aggravare la malattia emorroidale, particolare cura dovrà essere rivolta alla normalizzazione delle funzioni intestinali, soprattutto mediante un'appropriata alimentazione e l'assunzione di prodotti naturali di qualità quali "probiotici" ed "enzimi digestivi".

In caso di stipsi, sarà inoltre molto utile tonificare la muscolatura addominale con appropriati esercizi il più semplice dei quali può essere il seguente:

la persona, in posizione supina, dovrà simulare con gli arti inferiori il movimento del pedalare.

In linea di massima si dovrà evitare, inoltre, l'uso di supposte lassative che possono irritare la mucosa anorettale.

martedì 12 agosto 2008

Dieta in caso di Gastrite.



Come già premesso in precedenza, trattasi di indicazioni di massima; ogni individuo, nella sua peculiarità, rappresenta, ovviamente, un caso a sè stante.

Dieta in caso di Gastrite.

Alimenti consigliati:


Bevande:
latte, yogurt, caffè d'orzo, bevande zuccherate (non con zucchero bianco, raffinato), spremute di frutta, zabaione senza alcool.

Minestre:
pastina glutinata, minestre di riso, tapioca, semolino, fiocchi di avena cotti con acqua o latte o brodo di verdura, capelli d'angelo in burro, spaghetti o maccheroni ben cotti e poco conditi.

Pane:
pane abbrustolito, grissini, biscotti.

Carne o sostituti:
carne bollita di vitello, pollo lesso, prosciutto magro, pesce fresco e m
agro (sogliole, merluzzo), bollito e servito con un po di limone.
Uova appena scaldate o alla coque.

Formaggi non grassi e non fermentati (tipo emmenthal, stracchino, bel paese, mozzarella), burro fresco, olio crudo.

Verdure:
verdure cotte, meglio se passate e
condite con burro fresco o con poco olio, purea di patate, passate di legumi, carote, bietole molto cotte, zucchini.

Frutta e dolci:
frutta cotta in acqua, gelatine di frutta,
budini di riso e semolino.

Alimenti da evitare:

vino, liquori, birra, aperitivi, bevande gassate, caffè, liquidi troppo caldi o troppo freddi.
Brodi in genere e brodo ristretto, in particolare.
Pane fresco, specie se con molta mollica, pane nero.
Antipasti, carni arrosto o poco cotte, a
natra, oca, roastbeaf, carni salate e affumicate, cacciagione, salumi, estratti di carne, alimenti conservati, anguilla, salmone, acciughe, sardine, baccalà, frittura, formaggi fermentati o grassi (gorgonzola, pecorino, ecc.), grassi animali e vegetali cotti, salse, droghe, spezie, aceto.
Legumi non passati, cavoli, pomodori
, asparagi, funghi.
Frutta in genere poco maura, castagne, datteri, arance, mandarini, uva, frutta secca.
Usare con moderazione le marmellate molto dolci ed il miele.

E' indispensabile associare alle cure tutte le comuni norme igieniche e di riposo fisico e psichico che sono abitualmente consigliate nelle terapie degli "ulcerosi"; è necessario, in particolare, astenersi dal fumare.



lunedì 11 agosto 2008

Dieta per la Obesità.




Come già sottolineato in precedenza, quanto segue va inteso come un orientamento di massima. Ogni individuo rappresenta, ovviamente, un caso a sè stante.

D
ieta in caso di Obesità.

Colazione:

una tazza di tè verde o tè deteinato con poco zucchero (di preferenza biologico non raffinato) e mezzo panino preferibilmente tostato.

Pranzo:

un piatto di verdura cotta o cruda;

una bistecca (200 gr.) ai ferri con contorno di insalata verde o mista con cetrioli, pomodori, peperoni, ecc. , condita con un cicchiaino di olio e molto limone;
un panino tostato;
eventualmente un caffè leggero.

Cena:

un piatto de verdura cruda o cotta;

pesce (200 gr.) ai ferri o lessato

oppure

formaggio (50 gr.) di tipo non grasso (mozzarella, crescenza, robiola);
un panino tostato.

Frutta in quantità, ma sempre lontano dai pasti.

Regole importanti:

Evitare:
di bere acqua o altre bevande durante i pasti,
di usare molto sale,
di bere liquori o birra,
di fare uso di dolci,
la carne di maiale, oca, anitra, ecc.,
legumi quali: fagioli, piselli, ceci, fave, soia, ecc.

Preferire:

bevande poco alcoliche ed in quantità ridotta,
cibi con poco condimento,

verdure quali: insalata verde, cetrioli, pomodori, sedano, carciofi, peperoni, ecc. ,
tra la frutta: mele, pere, arance, pesche, albicocche,
carni magre, meglio se ai ferri.