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lunedì 15 settembre 2008

Stitichezza


Ho già fatto cenno qualche tempo fa a quello che potrebbe essere un comportamento alimentare in caso di stitichezza (solo un accenno, perchè una dieta specifica sarà consigliata dal terapeuta a seconda della storia individuale); ora mi è stato richiesto di fornire qualche cenno più ampio su tale problematica che brevemente espongo di seguito.

Generalmente una persona viene definita affetta da STIPSI quando effettua meno di 3 defecazioni alla settimana, quando emette feci dure e quando è costretta a spingere con forza.

Per una corretta igiene intestinale e affinché i
processi digestivi si svolgano in modo ordinato, è necessario che l'intestino si svuoti una volta al giorno o, almeno, ogni 48 ore.

Quando la flora batterica intestinale è sa
na, le feci sono compatte, non lasciano traccia nell'apertura anale e non hanno un forte odore.

Di contro, la stitichezza cronica può causare la comparsa di emorroidi, fistole anali, diverticoli e, se si abusa con i lassativi, anche diarree da lassativi.

La stitichezza può essere occasionale quando si cambia ambien
te o alimentazione, in periodi di stress o in concomitanza ad altre malattie.

Quando è cronica, escludendo patologie organiche di una certa importanza, riguarda soggetti che ignorano volutamente i segnali dell'orga
nismo quando è necessario defecare.
E' class
ico l'esempio di chi soffoca quotidianamente lo stimolo all'evacuazione, perché non ha tempo di andare in bagno quando dovrebbe o chi ignora lo stimolo perché si sente a disagio di recarsi in un bagno che non sia quello della propria abitazione.

La stitichezza riguarda anche soggetti che abusano di psicofarmaci, di sonniferi o di lassativi; chi non beve a sufficienza; chi non consuma cibi ricchi di fibre; chi fa poca attività fisica; chi ha una cattiva digestione d
ei grassi ...

L'alimentazione, come sempre, andrà personalizzata individualmente.
L'obiettivo, comunque, sarà quello di accelerare e normalizzare il transito intestinale con cibi ricchi di scorie, ma che non diano fermentazioni anomale.


Nei casi di sovrappeso, la dieta dovrà essere opportunamente parametrata e moderata in termini di apporto calorico.

In gen
erale ci si orienterà verso un cibo ricco di scorie solubili e non, di pasta integrale biologica, di frutta e verdura.
Legumi sempre passati e condimenti vegetali utilizzati a crudo.
Come già accennato in altro post, sconsigliati o da ridurre:
cioccolato, caffè, tè, orzo, riso, fritture, spezie, salse, carni
grasse e in salamoia, cacciagione, formaggi grassi-piccanti-stagionati, insaccati, bevande fredde, gelati, vini rossi.

Come per altre problematiche intestinali, anche per la stitichezza, rivestono importanza le misure comportamentali.
In particolare, oltre la dieta, il bere fuori pasto acqua naturale, spremute e succhi di frutta (i liquidi aumentano il vo
lume della massa fecale e ne facilita l'eliminazione).
Inoltre, il movimento attiva la motilità intestinale; è quindi necessario organizzarsi di conseguenza, almeno con una passeggiata quotidiana di 20 minuti (magari sarà sufficiente lasciare la propria autovettura ad una certa distanza dal proprio posto di lavoro per assolvere a questo compito).


Questi semplici consigli, unitamente all'assunzione mirata di prodotti probiotici, enzimi digestivi, antiossidanti, fitoterapici, ecc. , aiuteranno a risolvere il problema.


Utile anche in questo caso sottoporsi ad un ciclo di trattamenti di idrocolonterapia.


Acne e disordini intestinali.



Si tratta di una infiammazione collegata a secrezione eccessiva da parte delle ghiandole sebacee.
La pelle, quando colpita dall'acne, presenta foruncoli, comedoni, papule e pustole, che possono interessare varie parti del corpo, ma, prevalentemente, appaiono in viso (fronte, mento e guance),sul collo, spalle ed decolleté.
Per migliorare lo stato della pelle (non si tratta soltanto di un problema di estetica, ma di salute), i trattamenti saranno indirizzati non solo all'esterno, ma saranno anche di tipo sistemico,
ovvero andranno a risolvere i problemi di fondo.

Per circa l'80% l'acne riguarda i giovani, ma può protrasi anche per lungo tempo, palesare momenti di remissione dei sintomi, per poi ripresentarsi nel corso degli anni.

L'acne colpisce chi soffre di squilibri ormonali, spesso collegati a disagi psicosomatici da stress e da ansia; ma la
maggior parte dele forme acneiche sono causate da disordini digestivi e alimentari, da squilibri della flora batterica intestinale, da stitichezza, da sovraccarico epatico.

Il terapeuta può consigliare una gradevole dieta personalizzata, che non penalizzi pertanto la qualità di vita dell'interessato/a; la base alimentare sarà comunque costituita da vegetali crudi, cereali integrali, di provenienza biologica, olio di oliva, legumi, pesce, formaggi freschi e consumo di una buona quantità di acqua lontano dai pasti.

Anche in questo caso sarà utile consigliare rimedi naturali
in accompagno quali: prodotti fitoterapici, oligoelementi, probliotici, enzimi digestivi, antiossidanti.

Utile un ciclo di idrocolonterapia (lavaggio del colon).










lunedì 8 settembre 2008

Prevenzione ... alcune considerazioni personali.







PREVENZIONE, STRUMENTO DI BUONA SALUTE, grazie all'utilizzo di antiossidanti naturali. La chiave di un vero Ben-Essere.



Quante volte abbiamo sentito l'espressione: "Siamo quello che mangiamo"?
Anche se non bisogna prenderla alla lettera, c'è però un fondamento di verità in questa affermazione: migliore sarà, infatti, la nostra alimentazione ed il nostro stile di vita in generale, migliore sarà la nostra salute e sensazione di benessere.

Di positivo c'è il fatto che spesso piccoli e semplici cambiamenti delle nostre abitudini quotidiane, possono avere un impatto significativo sulla nostra salute in generale.
Ognuno di noi, infatti, sa bene da dove incominciare per poter migliorare: qualche sigaretta in meno, un hamburger invece di due, un'insalata in più e un programma di esercizio fisico che preveda qualcosa di diverso dal semplice uso del telecomando mentre mangiamo qualche "snack spazzatura" !

E po c'è il fatto che in questi tempi frenetici, ci troviamo sempre di più in situazioni stressanti .... al lavoro, a casa, a scuola, ma anche in palestra. Viviamo con dei ritmi tali che forse (ma anche senza il forse) dovremmo veramente iniziare a chiederci se non sia giunto il momento di rallentare un po !

Perché così tante persone si ammalano? O forse sarebbe meglio chiedersi: perché così tante persone non stanno bene? Pensiamo a quanti conosciamo che lamentano condizioni di stress o super affaticamento, o che soffrono di tosse, raffreddore o allergie croniche?

Uno stile di vita convulso e l'oggettivo impoverimento di qualità della nostra alimentazione si fanno sentire. Una dieta salutare è fondamentale al fine di mantenere il nostro sistema immunitario nelle migliori condizioni e prevenire pericoli.

Esaminando l'alimentazione dei nostri giorni, risulta evidente
che dovremmo ridurre il consumo di cibi ad alto contenuto di grassi saturi, così come i prodotti caseari, gli alimenti contenenti zuccheri complessi e quelli che hanno subito lunghi processi di produzione e conservazione. Di contro dovremmo mangiare più carne magra, pesce, uova, noci, ma, soprattutto, più cereali, frutta e verdura. Ma, in genere, tutto ciò è noto ai più.

Cibi quali cereali, frutta e verdura, contengono sostanze chiamate fiton
utrienti, cioè nutrienti delle piante. Nutrienti Naturali, nella forma voluta da Madre Natura. La ricerca scientifica è riuscita a identificare molti di questo nutrienti, che, per una commercializzazione più economica, sono stati riprodotti sinteticamente.

Questo è il pro
blema. Ricordiamo il detto: "Un po di tutto ciò che fa bene ... " ... Cosa vera, anche se non è necessariamente corretto supporre che consumando molto di ciò che fa bene sia meglio. Sfortunatamente, infatti, c'è un po la tendenza a voler rifornire il nostro corpo di eccessivi quantitativi di nutrienti sintetici.. ed è proprio qui che siamo andati fuori rotta.

Natura è sinonimo di Sinergia. Anch
e il nostro stato di salute si basa su una serie di equilibri e forse non è neanche troppo sorprendente che i risultati di uno studio condotto in Finlandia abbiano dimostrato che certi fitochimici, se consumati in concentrazioni artificialmente elevate, possono produrre effetti indesiderati.

Altri studi scientifici attestano, invece, che aumentando semplicemente il consumo di frutta e verdura, risulta rafforzata l'integrità del nostro sistema immunitario.
Come possono frutta e verdura aiutarci tanto? I fitonutrienti in esse contenuti agi
scono da antiossidanti che neutralizzano i cosiddetti "radicali liberi".
Tanti più radicali liberi sono presenti nel nostro org
anismo. maggiori sono le possibilità di soffrire di stress ossidativo.
Tanti più antiossidanti abbiamo a disposizione per assorbire i radicali liberi, minore sarà il danno che essi
causeranno alle nostre cellule.

Idealmente dovremmo poter andare al supermercato e riempire il carrello con cibi ricchi di antiossidanti.
Problema! Anche se cerchiamo di mangiare nel modo giusto, a
volte è difficile (e costoso). La frutta e la verdura che acquistiamo al supermercato sono spesso raccolte prima della maturazione, in modo da garantirne una vita più lunga a spesa di ridotti livelli di elementi nutrizionali.
E' stato,
ad esempio valutato che le carote disponibili oggi, contengono solo il 30% dei nutrienti che le stesse contenevano 60 anni fa.

Ecco
dove entrano in gioco prodotti di elevata qualità, di nuova generazione, quali nutraceutici, costituiti da polveri ricavate da succhi disidratati di frutta e verdura, raccolte in piena maturazione e provenienti da colture organiche e pertanto fruibili in comode capsule.
Quindi un pool di nutrienti che possono lavorare in armioiosa sinergia ed es
sere, pertanto utilizzati dal nostro organismo.

Il nostro organismo sa riconoscere gli elementi nutrizionali di cui abbisogna ed in quali quantità. Se presentati in vasta selezione, come in natura, assorbirà soltanto ciò di cui necessita e scarterà il resto. Pertanto. fornire al nostro corpo le migliori materie prime, farà si che le nuove cellule saranno più forti e resistenti.
Assicurando al nostro organismo una gamma di nutrienti di qualità, contrib
uiamo a mantenerlo forte e a prevenire l'insorgere di alcuni processi patologici.

Stiamo parlando di Prevenzione.
Attraverso l'alimentazione possiamo prevenire molte patologie a rallentare il processo di invecchiamento delle cellule del nostro organismo. Esistono dati accurati sui quantitativi di nutrienti di cui abbiamo bisogno per ridurre la probabilità di insorgenza di alcune
malattie e altrettanti studi scientifici che mostrano, senza ombra di dubbio, come l'assunzione di almeno cinque porzioni di frutta e verdura ogni giorno, possano consentirci di rientrare, già dopo pochi giorni di assunzione di questi alimenti, entro livelli adeguati di protezione.

APPROFITTIAMONE !!