
Ho quasi terminato di leggere questo testo e, alla lettura del brano che segue, ho sentito, forte, l'impulso di condividerlo. Anche se estrapolato da un insieme, mi sembra, che di per sè, sia intellegibile. Eccolo qui di seguito:

"..... Come cambierebbe la vostra vita se permetteste a tutto ciò che fate di essere perfetto proprio così com'è, indipendentemente dalla sua riuscita? Se in tutto ciò che facciamo e creiamo si agisce al meglio delle proprie capacità, allora come può il risultato, finchè non lo si paragona a qualcosa di diverso, non rappresentare altro che qualcosa di splendido? Se un progetto professionale, un rapporto umano o un compito scolastico non riescono in base alle attese, possiamo sempre imparare dall'esperienza e agire diversamente la prossima occasione. Nella Matrix Divina, ciò che proviamo rispetto e noi stessi - la nostra performance, l'aspetto che abbiamo e le nostre conquiste - si rispecchia nella realtà che ci circonda. Tenendo a mente ciò, la guarigione più profonda della nostra vita può anche configurarsi come il nostro maggiore atto di compassione: è la gentilezza che riserviamo a noi stessi."















