Le aziende multimiliardarie del cibo raffinato hanno consolidato un tale potere negli ultimi decenni, attraverso cui mantengono la gente nell'ignoranza riguardo alla qualità degli alimenti, e, si può altresì affermare, che controllano, di fatto, la nostra salute.
Miscele intelligenti di verità, unite a informazioni scorrette e vari tipi di propaganda, sono utilizzate per distogliere l'attenzione del consumatore da una nutrizione basata su cibo intero al fine di tutelare un mercato che produce enormi profitti.
A volte, perfino il pane che viene denominato costituito di "farina integrale", potrebbe essere colorato con caramello per far credere di essere fatto con farine intere!
La presenza dei nutrienti essenziali: appunto di vitamine, minerali e fitochimici della frutta e verdura fresca, ecc., giocano un ruolo cruciale per un funzionamento ottimale del nostro sistema immunitario, per la comunicazione cellulare, per il controllo dell'appetito, per prevenire l'ossidazione cellulare (radicali liberi), oltre a favorire centinaia di altre funzioni organiche.
E' assolutamente "spietato" il modo in cui l'industria del cibo "che di fatto non è più cibo", distorce la verità.
Numerose malattie, oggi sempre più diffuse, potrebbero essere prevenute grazie alle sostanze contenute nei grani interi, che invece sono eliminate a causa dei processi di raffinazione, sostanze che costituiscono una fonte di nutrienti di primaria importanza, soprattutto per i bambini.
L'informazione che viene fornita dall'industria del cibo raffinato risulta pertanto sviante e pericolosa.
Altrettanto può capitare con l'informazione riguardante supplementi nutrizionali di vario genere; informazione che sovente risulta anch'essa fuorviante ed incompleta.
Sfortunatamente l'industria del cibo raffinato controlla anche una grande quantità di ricerche sulla nutrizione, investendo in questo settore somme enormi di denaro.
Molte di tali ricerche sono utili, ma l'informazione che potrebbe eventualmente causare un decremento delle vendite, non viene riferita, così come problemi, le cui soluzioni dovessero ripercuotersi sui profitti, restano irrisolti.
L'aumento impressionante di molteplici stati patologici è direttamente proporzionale al consumo sempre maggiore di cibo raffinato, zucchero bianco e soft drinks, ed alla corrispondente diminuzione di utilizzo di verdura fresca, pane e cereali integrali e biologici, frutta e legumi.
La ricerca scientifica indipendente mostra, senza ombra di dubbio, che quasi tutte le patologie più gravi di questa epoca, sono causate da carenza di varie tipologie di nutrienti, non più presenti nel cibo raffinato.
Il numero combinato di tali carenze di nutrienti, in relazione, poi, a come essi sono, percentualmente, più o meno presenti nell'alimento di volta in volta utilizzato, determina l'insorgere di un tipo di patologia anziché un altro.
I nutrienti mancanti, che causano l'insorgere dello stato patologico, sono stati, infatti, eliminati nel processo di raffinazione dell'alimento medesimo.
Queste malattie, dovute a carenza di nutrienti, possono invece essere superate o, ancora meglio prevenute, quando sono forniti i corretti nutrienti, presenti, di norma, nel cibo intero, naturale.
Solo una piccola parte dei miliardi spesi per la ricerca sanitaria è utilizzata per la ricerca nell'ambito della nutrizione.
di Lucio Esposito – Naturopata















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