mercoledì 31 agosto 2011
lunedì 22 agosto 2011
venerdì 12 agosto 2011
Le fondamenta di una buona salute
l'importanza di un comportamento alimentare corretto.
Il cervello è il primo luogo in cui si evidenzia una nutrizione povera di contenuti vitali.
Per esempio se si ha carenza di ferro ci si potrà sentire depressi ed irritabili ancor prima di sviluppare un'anemia.
Il nostro "sistema" funziona correttamente quando è nutrito in modo appropriato, altrimenti si verificheranno problemi di varia natura!
Per molti di noi, al momento, un concetto di "prevenzione" potrebbe non risultare una priorità, soprattutto se si gode di uno stato di buona salute, di benessere.
Potremmo chiederci: "cosa ha a che fare la prevenzione con me? Sto bene, mi sento bene!"
In effetti, "prevenzione" è una parolina che dovremmo incominciare a tenere molto in considerazione, da subito, da questo preciso momento. E spero di potervi convincere al riguardo.
Volete avere un aspetto migliore, sentirvi meglio, essere più in forma, pensare in un modo più chiaro, essere più intuitivi?
BENE! LA NUTRIZIONE PUO' MIGLIORARE LA NOSTRA ESISTENZA IN MODO IMPORTANTE.
Faccio un piccolo passo indietro.
Negli ultimi venti anni circa abbiamo perduto, direi, il sano senso comune di un approccio consapevole al cibo.
Sommersi, letteralmente, da una quantità enorme di messaggi pubblicitari ed informazioni fuorvianti, abbiamo delegato il nostro "controllo" sulla nutrizione alle industrie di raffinazione e trasformazione degli alimenti, confidando sul fatto che esse comprendessero, in qualche modo, il nostro modo di vivere affrettato e ci agevolassero fornendoci cibo da preparare in poco tempo e che comunque soddisfacesse in qualche modo il nostro bisogno di nutrici.
Oltre alla dieta, che nella media, può essere considerata del tutto povera di sostanze in grado di apportare beneficio al nostro organismo, facciamo parte di una generazione che mai come ora ha sperimentato gradi di "intossicazione" così elevati.
Mi spiego meglio:
la medicina convenzionale ci fa pagare un "dazio" molto pesante da sopportare:
medicinali di sintesi, antibiotici, ansiolitici, antidepressivi, antifungini, antistaminici, antinfiammatori, antipiretici e steroidi.
Siamo cresciuti confidando che pillole di vario genere e studi medici fossero la soluzione di ogni problema. Ma in questo modo ci siamo trasformati in un mucchio di “zombi intossicati”.
Depressione, affaticamento cronico, disordini del sonno, ansia, bulimia, anoressia, obesità, alta pressione sanguigna, allergie, diabete, anemia, candida, artrite, cancro, patologie cardiovascolari, eruzioni della pelle, funzioni intellettuali alterate, perdita di desiderio sessuale, invecchiamento precoce, mancanza di interessi e del senso della vita in generale. . . . . tutto quanto appena descritto può essere imputato ad una dieta in generale carente di elementi nutrizionali vitali e ad un abuso di assunzione di farmaci.
Negli ultimi 50 anni molte malattie importanti, come l'arteriosclerosi, la cirrosi, le malattie cardio-circolatorie, il cancro e molte altre, sono aumentate sempre più.
Cosa accadrà nei prossimi 50 anni se non modificheremo le nostre abitudini alimentari?
E quale sarà la capacità dei sistemi immunitari dei nostri figli di opporsi a così tanti “insulti”? (già oggi disponiamo di dati allarmanti al riguardo).
Se l’attuale situazione deve essere fermata, sono necessarie le migliori energie da mettere in campo da parte di ciascuno di noi.
“L'alimento intero” è ancora disponibile in natura, così come è disponibile la conoscenza per come costruire una buona salute.
La salute di cui godiamo o le malattie di cui soffriamo sono collegate in buona misura al nostro modo di comportarci.
Soltanto noi possiamo decidere di scegliere l'alimentazione che più ci giova.
Nessuno può forzarci a nutrirci con cibo processato, costringendoci a rinunciare al cibo intero.
La nutrizione in generale ha un impatto molto importante sulla nostra qualità di vita.
Può influenzare il nostro stato mentale, la capacità di apprendere ed essere concentrati, il livello di attenzione, il livelli di intensità di sintomi di vario genere riferiti a stati patologici; solo per citare alcune delle molteplici problematiche correlate alla nutrizione medesima.
Ci sono così tante cose nella vita verso cui avvertiamo un senso di impotenza nel controllarle o nel poterle modificare o, perfino, di influenzarle.
Possiamo però controllare, modificare ed influenzare il nostro stato di salute attraverso la dieta, la scelta consapevole del nostro cibo.
Possiamo in tal modo migliorare la qualità della nostra vita ed estenderne la durata.
Buona Salute a Tutti.
lucio esposito, Naturopata
Etichette:
alimentazione e nutrizione
lunedì 1 agosto 2011
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